“Servizi da mantenere ad Arcevia”
Il direttore della Zona territoriale 4 Pesaresi: “Diversi aspetti da approfondire”
Arcevia La situazione sanitaria del comprensorio è stata analizzata in un clima piuttosto sereno dal consiglio comunale.
Un incontro atteso al quale ha preso parte il direttore Franco Pesaresi che ha riferito al consesso sulla concitata questione della zona territoriale 4 senigalliese.
Due ore e mezzo di appassionata discussione tra luci ed ombre dove nel concreto a dire il vero sono emersi più interrogativi che certezze sul futuro della sanità locale.
Buoni propositi, tanta buona volontà ma di quello che sarà il domani nessun impegno su cui ci si possa fare pieno affidamento è stato preso .
“Ho convocato il consiglio comunale –ha detto il sindaco Andrea Bomprezzi aprendo il dibattito – anche su sollecitazione della minoranza, per fare chiarezza sulla reale situazione finanziaria della zona territoriale 4 e per mettere alcuni punti fermi con il direttore di zona riguardo l’ospedale di comunità di Arcevia. Come amministratore voglio impegni precisi e concreti riguardo la nostra struttura, una delle prime visitate da Franco Pesaresi. In quell’occasione egli ha garantito che la riorganizzazione della zona n. 4, non intaccherà la qualità dei servizi dell’ospedale di comunità. In più, il direttore si era impegnato a risolvere e stabilizzare alcune situazioni contingenti della specialistica e a migliorare il servizio di potes (il 118), dando orari certi sulla presenza del medico a bordo. Ma noi guardiamo anche oltre lo stato attuale. Infatti – ha sottolineato il primo cittadino – ho inviato al direttore una lettera per riattivare il percorso di attuazione del progetto riguardante il recupero di parte dell’ospedale di comunità al fine di realizzare una struttura idonea alla lunga degenza di soggetti affetti dal morbo di Alzheimer. Questo progetto sarebbe il giusto compimento della struttura e ricordo che sia per la Regione Marche, sia per la Zona Territoriale 4, sia per la conferenza dei Sindaci tra le priorità del territorio vi è proprio l’ultimazione della Casa della Salute di Arcevia.Vi è un impegno scritto tra l’altro che per finanziare le opere, si utilizzeranno parte dei proventi delle vendite dei terreni di proprietà dell’Asur che si trovano nel comune di Arcevia”.
Il direttore Pesaresi nel raccontare il suo traumatico ,ed abbastanza impegnativo avvio “probabilmente con qualche mio errore” – ha precisato – che la situazione finanziaria della Ztr senigalliese “è di sofferenza, ma certamente non grave, i numeri non li dò più vista l’esperienza , ma il nostro bilancio è il migliore della provincia”. “Avevo altri sogni ed altre aspettative abbiamo dovuto frenare la velocità della spesa”. Pesaresi ha quindi parlato della situazione del locale ospedale di comunità dove è “ necessario mantenere i servizi”, della Potes per la quale si sta lavorando “per avere una copertura integrata con il medico a bordo”, e della struttura per soggetti colpiti dal morbo di Alzheimer per la quale però “ci sono aspetti da discutere al fine di trovare la strada più utile da percorrere”.
Nelle conclusioni dopo i numerosi interventi il sindaco Andrea Bomprezzi ha tenuto ad evidenziare la necessità di rivedersi a breve per verificare l’evolversi degli obiettivi analizzati nell’incontro, mentre il direttore Franco Pesaresi rispondendo ai quesiti postigli dai consiglieri, in particolare sul sentito progetto Alzheimer che dovrebbe servire come sottolineato a “riempire il contenitore” ha confermato le titubanze emerse : “avete percepito qualcosa di vero , la cosa va studiata bene”.
Una raffica di interventi, Consiglio animato
Arcevia Molteplici gli interventi effettuati da quasi tutti i consiglieri nel corso dell’ultima seduta.
Per la maggioranza hanno preso la parola l’assessore Silvana Bevilacqua “i cittadini chiedono di mantenere i servizi”; Enzo Giancarli “i beni arceviesi devono essere utilizzati in loco , siamo in presenza di una comunità che si è fatta carico di un progetto di riconversione” quindi Marino Montalbini relativamente “all’ampliamento sacrificare i beni lasciati al territorio”.
E con loro Mattia Tisba “auspico in futuro incontri faccia a faccia come questo”; Graziano Gambioli “umanità nel nostro ospedale”; l’assessore Dalmiro Lenci “ per primi pagato i tagli della sanità, abbiamo ricostruito da niente”; l’assessore Fiorenzo Quajani “sentiamo nostro l’ospedale di comunità”; Federico Carbini “Arcevia realtà distaccata necessita di una propria indipendenza”; l’assessore Franco Fiori “chiarezza per la nostra struttura i servizi devono funzionare a 360 gradi”.
C’è stato anche l’intervento dell’assessore Danilo Mattei “vedo perplessità sul progetto Alzheimer se ci si crede le risorse vanno trovate anche fuori dei beni in vendita”.
Per l’opposizione hanno preso la parola Stefania Palazzesi “in passato perso molte opportunità, abbiamo bisogno più che di promesse di impegni”; Anna Terenzi “ci aspettiamo fatti veri e precisi per poter realizzare i nostri progetti”; Patrizio Pernafini “ ho percepito da parte del direttore Pesaresi titubanza e qualche ben marcata incertezza”.
Alfiero Verdini “vorrei che nel libro della sanità arceviese si possa leggere bene di Franco Pesaresi”.
GINO FELICETTI