nov 30

I problemi più urgenti saranno al centro della discussione del consiglio comunale

“Ora sulla sanità servono impegni concreti”

Arcevia La sanità ed i suoi futuri risvolti saranno al centro della discussione del Consiglio comunale convocato per domani alle 17 e 30. Un altro passaggio visto che il recente faccia a faccia con il direttore della Ztr 4 senigalliese al di là della approfondita discussione non ha partorito nulla di certo. In pratica ci si è lasciati solo con l’impegno che la situazione del progetto Alzheimer tanto caldeggiata in loco e del medico sul mezzo del 118 sarebbe stata approfondita, verificando principalmente l’impatto della spesa necessaria. Il consesso nella prossima riunione è chiamato a votare una mozione presentata congiuntamente dal consigliere di minoranza di “Partecipazione e Trasparenza per Arcevia” Stefania Palazzesi e da quello di maggioranza di “Arcevia Città Aperta” Federico Carbini. Una mozione dove si impegnano sindaco e Giunta a presentare al direttore Franco Pesaresi un documento nel quale si esprime la volontà dell’intero Consiglio di “tutelare nonché migliorare la struttura sanitaria oggi presente”.

Nello specifico si richiede espressamente al direttore dell’Asur di Senigallia il formale impegno che parte rilevante del ricavato dell’asta degli immobili ubicati nel territorio arceviese venga investito presso il locale Ospedale di Comunità; che sia data prosecuzione allo studio e alla realizzazione del progetto di ampliamento della Rsa di Arcevia da dedicare a pazienti affetti dal morbo di Alzheimer e che venga assicurata la presenza fissa del medico in ambulanza e nella postazione 118 di Arcevia.

“Il dibattito scaturito lo scorso 12 ottobre in occasione dell’incontro del Consiglio comunale con il direttore Pesaresi – dice il consigliere Stefania Palazzesi – non mi ha soddisfatto e mi ha lasciato non pochi interrogativi. Il dirigente della Ztr n. 4 di fronte alle nostre istanze presentate puntualmente in Consiglio non ha preso nessun impegno concreto. Allora mi chiedo se un dirigente non prende degli impegni chi è titolato a farlo?. La sanità non è una questione di casacche azzurre, rosse o bianche. La nostra missione è principalmente quella di tutelare e sviluppare il nostro territorio”.

g.f.,
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • RSS
  • email
  • PDF
  • Print
nov 25

ORDINE DEL GIORNO

1) COMUNICAZIONI DEL SINDACO ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE;

2) INTERROGAZIONE SU “FONDO TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO DEL PERSONALE”;

3) INTERROGAZIONE SU “FORNITURA ENERGIA ELETTRICA PER PUBBLICA ILLUMINAZIONE (CONTRATTO SORGENIA SPA)”;

4) INTERROGAZIONE SU “ORGANIZZAZIONE UFFICIO RAGIONERIA ED UFFICIO TECNICO”;

5) INTERROGAZIONE SU “SITUAZIONE UFFICIO TRIBUTI COMUNALE”;

6) MOZIONE SU “INTRODUZIONE ALBO ELETTRONICO COMUNALE”;

7) MOZIONE SULLA SANITA’;

8- INDIVIDUAZIONE AREE NON IDONEE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI (MODIFICA REGOLAMENTO);

9- RATIFICA DELIBERA DI GIUNTA N.156 DEL 21/10/2010: INTERVENTI FINANZIARI PER IL COMMERCIO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI TRA COMUNI E PMI OPERANTI NEI CENTRI STORICI PER LO SVILUPPO DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI – LIQUIDAZIONE CONTRIBUTO PMI: ATTO DI INDIRIZZO;

10) ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO;

11) APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER ASSEGNAZIONE CONTRIBUTI ECONOMICI PREVISTI DAL FONDO ANTICRISI.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • RSS
  • email
  • PDF
  • Print
nov 21

Orari dell’Ufficio tributi le critiche di Pernafini

Arcevia Il consigliere di opposizione del gruppo di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia Patrizio Pernafini contesta aspramente il taglio dell’orario dell’Ufficio tributi “Gli amministratori – afferma Pernafini – oltre ad essere più performanti non dovrebbero dimenticare che rappresentano i cittadini, cosa che troppo spesso sfugge, come nel caso della limitazione dell’orario di apertura al pubblico dell’Ufficio tributi comunale (il venerdì dalle 10 alle 13). In questo caso è stato fatto l’esatto contrario di ciò che andava compiuto. Evidentemente a qualcuno è sfuggito – conclude Pernafini – che il notevole afflusso di utenti all’Ufficio tributi è scaturito dall’applicazione del nuovo regolamento sulla tassa smaltimento rifiuti, la cui attuazione ha portato a grossolane inesattezze sul calcolo del tributo da pagare. Che colpa ha il cittadino?…”

g.f.,
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • RSS
  • email
  • PDF
  • Print
nov 18

WiMarche è un network di cinque imprese marchigiane che, attraverso la tecnologia wireless, tenterà di colmare il digital divide marchigiano laddove non sarà possibile arrivare con la fibra ottica

Fastnet, Gruppo Loccioni, Servili Computer, Milliway e Picchio in rete sono gli Internet Service Provider marchigiani che hanno firmato uno dei primi accordi del genere in Italia. Grazie alla tecnologia wireless, infatti, puntano a fornire la connettività Internet senza fili in tutte quelle zone che non riusciranno ad essere immediatamente servite dalla fibra ottica.

Il progetto verrà illustrato nella sede di Confindustria Marche da Maurizio Menghini di Fastnet e dai rappresentanti delle altre aziende che hanno dato vita al network. L’accordo mette insieme, sotto il nome di WiMarche, le eccellenze degli Wisp (wireless internet service provider) di tutte le provincie marchigiane, ad eccezione di Fermo: Ancona (Fastnet), Macerata (Servili), Ascoli Piceno (Picchio in rete) e Pesaro Urbino (Milliway). Un integratore di sistemi come il Gruppo Loccioni di Ancona garantirà inoltre azioni coordinate e competenze extra.

Entro il mese, WiMarche renderà note le prime iniziative intraprese sui tre diversi fronti in cui intende operare per la realizzazione delle infrastrutture di rete: cavo, fibra ottica e wireless. WiMarche inoltre cercherà di coinvolgere nel progetto le migliori risorse imprenditoriali, la pubblica amministrazione e le associazioni di categoria.

Nelle Marche, famiglie e imprese non sono ancora coperte al 100 per cento dalle telecomunicazioni a banda larga, pertanto WiMarche tenterà di recuperare questo ritardo nell’arco di 10 anni, evitando il rischio della marginalizzazione dei territori rurali.

Laddove già gli obiettivi dell’Agenda digitale, che prevedono il 50 per cento della popolazione raggiunto dalla fibra ottica entro il 2020, non dovessero riuscire a soddisfare le aspettative della Regione, per la sproporzione tra i costi e il potenziale business di utenti tra famiglie e imprese, interverrà il gruppo dei cinque a rimediare con eventuali sistemi di connettività sostitutiva.

Articolo pubblicato su: La Gazzetta degli Enti Locali – Giovedì 18 novembre 2010  

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • RSS
  • email
  • PDF
  • Print
nov 15

Pernafini

Porta a porta “C’è molto da fare”

Arcevia Il consigliere di opposizione Patrizio Pernafini attacca sulla raccolta differenziata. “C’è ancora molto da impegnarsi – dice – e a mio giudizio la cittadina deve cambiare marcia”.

“Il nostro Comune, nel corso del 2009 – sottolinea Pernafini – ha raggiunto soltanto il 37,40% di raccolta differenziata dei rifiuti, a fronte di un obiettivo del 50%, pertanto è palese che occorre una svolta. Siamo ancora molto lontani dai limiti fissati per legge, limiti che nel 2011 saranno innalzati al 60% e nel 2012 al 65%; pertanto occorrerà impegnarsi a fondo per risalire la china. Per comprendere meglio la situazione basta confrontare il nostro 37,40 per cento di raccolta differenziata con il 77% di Serra de’ Conti, il 60,24% di Barbara, il 58,89% di Ostra, il 54,10% di Ostra Vetere ed il 53,98% di Castelleone di Suasa. A mio avviso si può migliorare velocemente, però occorre tenere presente che per ottenere dei buoni risultati i cittadini devono essere informati ed educati, in modo particolare se si pensa che i rifiuti sono una risorsa, dato che con il recupero diventano materia prima secondaria da utilizzare nell’industria al posto della materia prima “primaria”.

g.f.,
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • RSS
  • email
  • PDF
  • Print
nov 05

Nei giorni passati sono arrivati nelle nostre case gli avvisi di pagamento della Tarsu. A parte i problemi per i non residenti relativamente al numero dei componenti del nucleo familiare, numero che, come molti hanno già fatto, potrà essere aggiornato presso l’Ufficio Tributi comunale, anche alcuni residenti hanno riscontrato alcune anomalie. Tali problematiche sono state generate dall’adozione del nuovo regolamento che ha introdotto, senza modificare la natura di tassa, una modalità di calcolo che tiene conto sia della superficie che del numero delle persone facenti parte del nucleo familiare.

Tutti coloro che vorranno verificare l’importo da pagare per uso domestico lo potranno fare mediante questo link. Basterà inserire i Mq rilevabili sull’avviso di pagamento e quindi confrontare la somma da pagare ricavata con quella riportata nell’avviso anzidetto. N.B.: a fianco ai Mq troverete “1.2-USO DOMESTICO-A” , “1.5-USO DOMESTICO-A”, ecc.; nel primo caso significherà che il nucleo familiare è composto da n.2 unità, mentre nel secondo caso siamo in presenza di una famiglia composta da n.5 unità.

Qualora venissero riscontrate delle anomalie si potrà presentare istanza di rimborso presso l’Ufficio Tributi comunale.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • RSS
  • email
  • PDF
  • Print
preload preload preload