dic 28

Moderato ottimismo dopo il vertice con il direttore Pesaresi
Il futuro dell’ospedale montano che adesso appare meno grigio

Arcevia Sostanzialmente positivo è stato giudicato il vertice svoltosi nei giorni scorsi tra i dirigenti della Asur senigalliese e gli amministratori locali.

Un faccia a faccia che ha smorzato almeno per il momento l’allarme sul futuro del locale ospedale di comunità . Dal responsabile della Ztr numero 4 sono state date infatti garanzie sul ripristino del servizio di radiografia ed ecografia, sulla prosecuzione di un paio di specializzazioni messe in dubbio e sulla presenza del medico sul 118.

Su questo ultimo argomento che da anni è in attesa di avere una opportuna e diremmo responsabile soluzione si stanno definendo – come abbiamo riferito – le intese per mettere a punto una convenzione con il nosocomio di Sassoferrato. Questo è quanto è stato ufficializzato nel resoconto del vertice.

Presupposti comunque questi che dovranno doverosamente essere verificati a tempo breve in quanto si necessita di dare risposte concrete ad un utenza che pretende che alle parole seguano fatti reali .I disservizi – ha riferito il direttore Franco Pesaresi dovuti alla riorganizzazione che riguarda allo stesso modo tutte le strutture presenti nella Valle del Misa devono però “rimanere contingenti – come ha evidenziato con forza nell’incontro il sindaco della cittadina montana Andrea Bomprezzi – e dove è necessario trovare il prima possibile idonee soluzioni”.

Come dire facciamo pure le razionalizzazioni e le opportune analisi per cercare di diminuire le spesa , ma non sulla pelle della gente , la quale ha tutto il diritto di poter contare al di la che risieda sulla costa o nell’entroterra su una adeguata assistenza sanitaria. Si attende comunque sempre una risposta da parte dell’Asur sulla mozione votata unanimemente dal consiglio comunale arceviese dove si richiedeva che “ parte rilevante del ricavato dell’asta degli immobili ubicati nel territorio arceviese venisse investito presso il locale ospedale e che fosse data prosecuzione alla studio e alla realizzazione del progetto di ampliamento della Rsa di Arcevia da dedicare a pazienti che sono affetti dal morbo di Alzheimer”.

Il locale ospedale di comunità considerato anche dalla Regione Marche un vero fiore all’occhiello dell’Asur senigalliese ha potuto nel corso degli anni fare conto anche su varie donazioni (oltre centocinquantamila euro) effettuate da singoli cittadini , aziende ed associazioni con le quali si sono potuti acquistare varie apparecchiature sanitarie tra le quali : un digitalizzatore di radiologia per la teletrasmissione a distanza di immagini video e diagnostica tra l’ospedale di rete di Senigallia quello di Arcevia ed un ponte radio finanziato per la metà del suo valore da una sottoscrizione promossa dall’amministrazione comunale.

GINO FELICETTI,

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dic 27

In Italia, a breve ci sara’ una rivoluzione per chi fa la spesa. Negozi, supermarket, mercati di strada, non potranno piu’ consegnare la merce negli ’shopper’ di plastica. Il Consiglio dei Ministri ha confermato lo stop al loro utilizzo dal 1/o gennaio 2011, senza proroghe. In pensione, quindi, quella che fu considerata una delle massime ‘innovazioni’ del secolo passato: i sacchetti, come noi li conosciamo, verranno sostituiti da equivalenti realizzati in materiale biodegradabile o carta, mentre qualcuno scegliera’ di portarsi la borsa da casa, magari la ‘retina per la spesa’ delle nostre nonne.
”E’ una grande innovazione, quella introdotta dal governo – ha commentato il ministro Stefania Prestigiacomo, che si e’ opposta
all’introduzione dell’ennesima proroga – che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all’ inquinamento, rendendoci tutti piu’ responsabili in tema di riuso e di riciclo”. Soddisfazione senza riserve da tutte le organizzazioni ambientaliste
che temevano, forse per i forti interessi economici implicati, una nuova proroga per l’entrata in vigore del divieto.
”Al ministro Prestigiacomo va il nostro plauso per aver scongiurato,
oggi (22 dicembre, ndr) in Consiglio dei Ministri, una ulteriore proroga allo stop alle buste di plastica gia’ previsto dalla legge Finanziaria 2007”, ha detto il presidente di Legambiente Vittorio
Cogliati Dezza. ”Vigileremo affinche’ questa importante misura da noi
fortemente voluta non sia nuovamente messa in pericolo dalle pressioni delle lobby dei produttori di plastica. La messa al bando dei sacchetti di plastica e’ un risultato importante non solo per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche per chi scommette sull’innovazione e sulla chimica verde”, ha sottolineato Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd.
Da parte sua la Coldiretti, in sintonia, ricorda che ”gli italiani sono tra i massimi utilizzatori in Europa di shopper in plastica, con un
consumo medio annuale di 300 sacchetti a testa” e che ”in Italia arriva un quarto dei 100 miliardi di pezzi consumati in Europa dove vengono importati per la maggioranza da paesi asiatici come Cina, Thailandia e Malesia. Il 28% di questi sacchetti diventa rifiuto e va ad inquinare l’ ambiente in modo pressoche’ permanente poiche’ occorrono almeno 200 anni per decomporli”.
Il problema non si limita a quello che si vede tra i rifiuti delle citta’,
ma occorre pensare, per esempio, a quello che accade nei fiumi italiani e piu’ in generale del mondo, quando le sponde ad ogni piena si trasformano in vere discariche; oppure alle isole di plastica alla deriva negli oceani. Secondo stime riportate sempre dalla Coldiretti, per produrne 200 mila tonnellate vengano bruciate 430 mila tonnellate di petrolio.

Fonte:La Gazzetta degli Enti Locali – Ansa

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dic 25

IL GRUPPO CONSILIARE
“PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA PER ARCEVIA”
VI AUGURA BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

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dic 24

SENIGALLIA
Arcevia, soluzioni per l’ospedale
L’assessore Bevilacqua: “Da Pesaresi abbiamo ricevuto precise rassicurazioni”

Arcevia I disservizi denunciati presso l’ospedale di comunità sono stati analizzati in un vertice svoltosi presso la struttura ospedaliera.

All’incontro con i dirigenti dell’Asur il direttore Franco Pesaresi e Gilberto Gentili hanno preso parte il sindaco Andrea Bomprezzi e l’assessore alla sanità Silvana Bevilacqua. Diversi e complessi i nodi da sciogliere.

“I timori che la sospensione, durante il periodo delle festività natalizie, dei servizi di radiologia ed ecografia avrebbe potuto protrarsi fino a data da definire – ha evidenziato l’assessore alla sanità Silvana Bevilacqua – sono stati fugati dalla garanzia da parte del direttore Pesaresi che il posto del tecnico di radiologia andato in pensione a metà dicembre verrà rimpiazzato a partire dal 10 gennaio. Per quanto riguarda la psichiatria e la diabetologia i concorsi e le convenzioni in corso d’opera dovrebbero garantire una prosecuzione dei servizi senza disagi per l’utenza”.

Ultimo argomento affrontato ma di certo non meno importante la presenza del medico all’interno del 118: “Ci è stato assicurato che stanno proseguendo i lavori di definizione di una convenzione da stipulare con Sassoferrato per l’attivazione di un servizio congiunto con Arcevia. Vogliamo credere che le parole confortanti di Pesaresi – conclude l’assessore – avranno un riscontro oggettivo positivo, pur confermando la nostra ferma intenzione di non abbassare la guardia, seppur sempre in un contesto di reciproco rispetto e collaborazione”.

“L’incontro è stato positivo- commenta a caldo il sindaco Andrea Bomprezzi – perché ha permesso di chiarire alcuni aspetti importanti, viste le preoccupazioni di pazienti e operatori sanitari. Il più importante è che il direttore ha ribadito il giudizio positivo sul funzionamento dell’ospedale di comunità di Arcevia, gestito bene dai medici di base e ha confermato la volontà, alla scadenza contrattuale del 2011, di rinnovare la convenzione con gli stessi, visti i risultati positivi ottenuti. Ho voluto anche chiedere – conclude la sua disamina il sindaco – una maggiore collegialità nelle scelte e una maggiore informazione e trasparenza rispetto alle decisioni che si prendono, in modo da evitare incomprensioni e malumori, che creano a volte allarmismi ingiustificati. Il direttore si è impegnato a migliorare la comunicazione tra zona territoriale, operatori sanitari e amministrazione comunale”.

GINO FELICETTI,

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dic 22

Arcevia, tutti i nodi dell’ospedale
Questa mattina vertice per analizzare la situazione e cercare le soluzioni

Arcevia Sanità sempre più malata grave e nell’occhio del ciclone. Vari i disservizi che quotidianamente denunciati dagli utenti alle prese con una sanità che conosce soltanto l’arma del taglio e della razionalizzazione.

E’ troppo facile far quadrare i conti eliminando i servizi ai cittadini in modo particolare quelli dell’entroterra.

Proprio questa mattina nel capoluogo montano è programmato un vertice per analizzare la situazione del locale ospedale di comunità fiore all’occhiello sempre dichiarato della Asur senigalliese dove si è deciso senza troppi mezzi termini di cancellare fino al prossimo 10 gennaio il servizio di radiografia ed ecografia.

“Le preoccupazioni manifestate dal gruppo Partecipazione e Trasparenza per Arcevia sin da settembre – evidenzia al riguardo il consigliere comunale Stefania Palazzesi – si sono rilevate reali. Oggi i segnali che arrivano sono – e bisogna ammetterlo – sconfortanti. Alle persone non vengono garantiti dei servizi sanitari presso il nostro ospedale di comunità dando delle giustificazioni aleatorie. E’ ora che la politica ci spieghi che cosa ha intenzione di fare con la nostra rinomata struttura. Se si è deciso che la moria lenta sia la strada da percorre, bene allora la nostra amministrazione comunale, i dirigenti dell’Asur e i politici del territorio se ne assumessero la responsabilità”.

“La gente – sottolinea l’esponente di Fli – è stanca di sentirsi dire che va tutto bene e poi non è questa realtà che si vive. Le persone hanno il diritto di avere i servizi sanitari garantiti e non può esistere la scusa delle vacanze natalizie, qua non siamo a scuola! Il nostro territorio di nuovo viene penalizzato. Ad agosto avevamo colto le prime avvisaglie stonate: i pazienti ricoverati presso l’ospedale di Senigallia non venivano più trasferiti per riabilitazione e lunga decenza nella nostra struttura ; alcune prestazioni non erano prenotabili ad Arcevia e si veniva dirottati con lunghe liste d’attesa presso centri più grandi. Il direttore Pesaresi nell’incontro avuto con il nostro Consiglio Comunale non si è preso impegni è stato generico e titubante sulle richieste avanzate a gran coro da maggioranza e opposizione. Nell’occasione – conclude Palazzesi – avevamo unanimemente chiesto che venisse ultimata la ristrutturazione del nostro ospedale attingendo al ricavato della vendita dei beni donati dai nostri concittadini; di realizzare un reparto per malati di Alzheimer e la presenza fissa di un medico sull’ambulanza”.

Per riavere il medico a bordo del 118

Arcevia Nell’importante e pertanto molto atteso faccia a faccia programmato per questa mattina presso la struttura arceviese tra il sindaco Andrea Bomprezzi, l’assessore alla sanità del Comune montano Silvana Bevilacqua, il direttore dell’Asur di Senigallia Franco Pesaresi ed il direttore del distretto Gilberto Gentili oltre che al disservizio della radiografia e dell’ecografia si chiederà lumi sul futuro di due specialistiche psichiatria e diabetologia e sulla garanzia di avere dopo anni di irresponsabile assenza il medico sempre a bordo del mezzo del 118.

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dic 22

Raggi ed ecografie impossibili a Natale
I servizi sospesi fino al 10 gennaio all’ospedale di comunità di Arcevia: esplodono le proteste

Arcevia Attività ridotta presso il locale ospedale di comunità dove fino al prossimo 10 gennaio è stato sospeso il servizio di radiografia ed ecografia. Chi ne avrà bisogno dovrà quindi recarsi presso il nosocomio senigalliese se non vorrà attendere la riapertura stabilita nella struttura arceviese.

Seppure non siano state date spiegazioni ufficiali si presume che il disservizio sia stato deciso per ragioni di razionalizzazione nel periodo delle festività natalizie così come pure avviene nella stagione estiva. Una decisione giudicata in loco decisamente poco opportuna anche in considerazione della situazione meteorologica di questi giorni che rende il trasferimento dei pazienti interni ed esterni difficile in modo particolare per quelli residenti nelle 18 frazioni del vasto territorio comunale. Questo è quanto offre oggi la sanità con l’utenza che quotidianamente in modo particolare quella residente nell’entroterra deve battersi per mantenere in loco una seppure minima qualità dei servizi.

L’ assessore alla sanità Silvana Bevilacqua ha richiesto ai dirigenti della Ztr senigalliese una pronta risposta risolutiva in merito alle voci di cancellazioni di due specialistiche ed ai disservizi che si stanno ultimamente verificando all’interno della locale struttura sanitaria la quale tra l’altro in varie occasioni ha avuto apprezzamenti per il lavoro portato avanti dal personale impiegato.

Per fare il punto della situazione domani è stato fissato un incontro presso la locale struttura sanitaria al quale prenderanno parte il direttore dell’Asur Franco Pesaresi il direttore del distretto di Corinaldo Gilberto Gentili, il sindaco Andrea Bomprezzi e l’assessore alla sanità Silvana Bevilacqua. Altro argomento che al di la delle tante chiacchiere effettuate non ha trovato finora una responsabile soluzione è quello della presenza fissa del medico prestante servizio in ambulanza e nella postazione 118 stazionante nel capoluogo montano. Su questa tematica in tanti anni non si è riusciti a far valere le proprie ragioni, solo e sempre futili impegni.

Medici giustamente sempre a bordo per il soccorso negli ospedali della costa con interventi valutati medialmente in pochi minuti , mentre nel centro montano con tempi di trasferimento presso l’ospedale di Senigallia di non meno di tre quarti d’ora nulla di positivo è stato fatto. Se pensi di poter avere bisogno di un intervento urgente bisogna stare ben attento a programmare l’emergenza nel giorno giusto altrimenti devi incrociare le dita e sperare nel meglio. Proteste, mozioni votate unanimemente dal consiglio comunale, incontri con i dirigenti responsabili dell’Asur, esposti per il medico sul 118 di privati cittadini alla Procura della Repubblica, ma ancora le problematiche non hanno trovato risoluzione.

gino felicetti,

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dic 11

Il 27 marzo 2011 verranno soppresse le Autorità d’ambito territoriale di cui agli artt. 148 (Autorità d’ambito per la gestione delle risorse idriche) e 201 (Autorità d’ambito per la gestione integrata dei rifiuti urbani) del decreto legislativo 3.4.2006, n. 152 e successive modificazioni.

L’art. 2, comma 186-bis, della legge 23.12.2009, n. 191, introdotto dall’art. 1, comma 1-quinquies, della legge 26.3.2010, n. 42, prevede che “Decorso un anno dalla data di entrata in vigore della legge stessa, sono soppresse le Autorità d’ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità d’ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, le regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Le disposizioni di cui agli articoli 148 e 201 del citato decreto legislativo n. 152 del 2006 sono efficaci in ciascuna regione fino alla data di entrata in vigore della legge regionale di cui al periodo precedente. I medesimi articoli sono comunque abrogati decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge”. Tale disposizione è stata introdotta dal Parlamento in sede di conversione del decreto-legge 25.1.2010, n. 2 recante Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni, inserendo (anzi, riproponendo) la soppressione degli Ato fra le misure finalizzate al contenimento delle spese negli enti locali. Va ricordato, infatti, che già l’art. 2, comma 38, della finanziaria 2008 (legge 24.12.2007, n. 244) prevedeva che le regioni, nell’esercizio delle rispettive prerogative costituzionali in materia di organizzazione e gestione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti avrebbero proceduto, entro il 1º luglio 2008, fatti salvi gli affidamenti e le convenzioni in essere, alla rideterminazione degli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei medesimi servizi secondo i principi dell’efficienza e della riduzione della spesa. Le norme della legge finanziaria 2008 sono rimaste sostanzialmente inattuate; così il legislatore ha riproposto la disposizione con termini precisi di attuazione: il 27 marzo 2011 sono soppresse le Autorità d’ambito territoriale ed ogni atto compiuto dalle Autorità è da considerarsi nullo.
Fonte: La Gazzetta degli Enti Locali – 10/12/2010

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dic 04

Arcevia La situazione della raccolta differenziata registra ancora critiche e polemiche nel centro montano. Il consigliere di opposizione del gruppo di “Partecipazione e trasparenza per Arcevia” Stefania Palazzesi in una “lettera aper ta” indirizzata all’assessore ai lavori pubblici Danilo Mattei lamenta il grave stato di pre carietà “sembra di essere a Napoli” in cui versa l’isola ecologica ubicata nella frazione di Montale nei pressi della fontana Multiservizi. “Nell’isola che vista la sua posizione di passaggio serve anche cittadini provenienti da altre aree – scrive il consigliere della minoranza – ci si trova di tutto: sacchi neri di rifiuti indifferenziati abbandonati fuori dai cassonetti, contenitori del vetro e della plastica strabordanti, i gatti che rompono i sacchetti di sperdendo nell’ambiente i rifiuti. Lo spettacolo è spesso indecoroso , altro che grande riconoscimento di “Comune riciclone”!.

“Invito – evidenzia Stefania Palazzesi – l’assessore e l’amministrazione a badare più alla sostanza e meno all’apparenza . Molti cittadini si lamentano che spesso sono costretti a riportarsi a casa i rifiuti visto che non c’è lo spazio per lasciarli. Caro as sessore, mi meraviglio lei abita ad appena cento metri da questa isola ed a tutt’oggi non ha tentato di risolvere il problema. Ora le chiedo di fare in modo che vengano aumentati in quel luogo i controlli da parte degli ispettori ambientali e della Polizia Municipale, di ampliare il numero di contenitori e di sensibilizzare la cittadinanza ad avere un atteggiamento più civile nel rispetto di tutti e dell’am biente”.

g.f.,

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