Moderato ottimismo dopo il vertice con il direttore Pesaresi
Il futuro dell’ospedale montano che adesso appare meno grigio
Arcevia Sostanzialmente positivo è stato giudicato il vertice svoltosi nei giorni scorsi tra i dirigenti della Asur senigalliese e gli amministratori locali.
Un faccia a faccia che ha smorzato almeno per il momento l’allarme sul futuro del locale ospedale di comunità . Dal responsabile della Ztr numero 4 sono state date infatti garanzie sul ripristino del servizio di radiografia ed ecografia, sulla prosecuzione di un paio di specializzazioni messe in dubbio e sulla presenza del medico sul 118.
Su questo ultimo argomento che da anni è in attesa di avere una opportuna e diremmo responsabile soluzione si stanno definendo – come abbiamo riferito – le intese per mettere a punto una convenzione con il nosocomio di Sassoferrato. Questo è quanto è stato ufficializzato nel resoconto del vertice.
Presupposti comunque questi che dovranno doverosamente essere verificati a tempo breve in quanto si necessita di dare risposte concrete ad un utenza che pretende che alle parole seguano fatti reali .I disservizi – ha riferito il direttore Franco Pesaresi dovuti alla riorganizzazione che riguarda allo stesso modo tutte le strutture presenti nella Valle del Misa devono però “rimanere contingenti – come ha evidenziato con forza nell’incontro il sindaco della cittadina montana Andrea Bomprezzi – e dove è necessario trovare il prima possibile idonee soluzioni”.
Come dire facciamo pure le razionalizzazioni e le opportune analisi per cercare di diminuire le spesa , ma non sulla pelle della gente , la quale ha tutto il diritto di poter contare al di la che risieda sulla costa o nell’entroterra su una adeguata assistenza sanitaria. Si attende comunque sempre una risposta da parte dell’Asur sulla mozione votata unanimemente dal consiglio comunale arceviese dove si richiedeva che “ parte rilevante del ricavato dell’asta degli immobili ubicati nel territorio arceviese venisse investito presso il locale ospedale e che fosse data prosecuzione alla studio e alla realizzazione del progetto di ampliamento della Rsa di Arcevia da dedicare a pazienti che sono affetti dal morbo di Alzheimer”.
Il locale ospedale di comunità considerato anche dalla Regione Marche un vero fiore all’occhiello dell’Asur senigalliese ha potuto nel corso degli anni fare conto anche su varie donazioni (oltre centocinquantamila euro) effettuate da singoli cittadini , aziende ed associazioni con le quali si sono potuti acquistare varie apparecchiature sanitarie tra le quali : un digitalizzatore di radiologia per la teletrasmissione a distanza di immagini video e diagnostica tra l’ospedale di rete di Senigallia quello di Arcevia ed un ponte radio finanziato per la metà del suo valore da una sottoscrizione promossa dall’amministrazione comunale.
GINO FELICETTI,