Ancona. Dal Palazzo cerca l’angolazione per mettere a fuoco i problemi della montagna. Francesco Massi, capogruppo in Regione del Pdl, parte da un presupposto: “La Regione deve credere nelle potenzialità dei territori montani”. Massi raccoglie l’appello, lanciato dalle colonne del Corriere Adriatico, dal presidente dell’Uncem Marche, Michele Maiani, alla Regione: occorre puntare sulla montagna come strategia di sviluppo del turismo e dell’economia. “Concordo”, segue la scia Massi. E procede per punti. Primo: “Con la legge n. 18 del 2008 sono stati tagliati molti costi di spesa istituzionale, giunte, consigli e indennità”. Secondo: “Si è consolidata la strategia della gestione associata di servizi comunali, molto più che in altre zone. Ora occorre che la Regione definisca l’identità del soggetto che deve governare le zone montane e concordi le modalità con cui intende assegnare le risorse. Come Pdl abbiamo sempre espresso una posizione chiara”. E via con l’elenco: “Ridefinire i veri territori montani, togliendo i Comuni grandi che non hanno difficoltà nella gestione dei servizi”. Ancora: “Le comunità montane – spiega – come Agenzie di promozione del territorio e come soggetti che gestiscono i servizi in forma associata debbono essere confermate”. E per chiudere: “vanno coinvolte nei programmi di sviluppo turistico, culturale, energetico, sportivo, scolastico e formativo”.
Sanità, un Consiglio straordinario
La richiesta al sindaco dalla lista di Anna Terenzi. Venerdì assemblea di Sel
Arcevia Sanità sempre in prima linea con i tagli che preoccupano le comunità in modo particolare quelle residenti nell’entroterra. Incontri, dibattiti, prese di posizione animano quotidianamente la cronaca con il cittadino utente che reclama di avere il pieno diritto a poter contare su una adeguata assistenza sanitaria.
Il gruppo di opposizione di “Partecipazione e Trasparenza per Arcevia” ha richiesto al sindaco Andrea Bomprezzi sulla scorta dell’articolo 14 del regolamento consiliare la convocazione straordinaria di un consiglio comunale aperto alla popolazione per analizzare ancora una volta la tematica sanitaria locale. I consiglieri del gruppo di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia: Anna Terenzi, Patrizio Pernafini, Giacomo Mariotti e Stefania Palazzesi nella comunicazione sottoscritta ed inoltrata al primo cittadino manifestano perplessità sul futuro della sanità arceviese tenuto anche conto delle “manifestazioni di seria preoccupazione avanzate in questo ultimo periodo da alcuni sindaci della zona, dagli addetti ai lavori del settore sanitario, dalle rappresentanze sindacali e da alcuni partiti politici”.
“Alla seduta straordinaria del Consiglio premesso – si evidenzia – che il sindaco Andrea Bomprezzi dopo l’incontro del consesso arceviese con il responsabile della Asur di Senigallia si era impegnato di convocare nei primi mesi del corrente anno il Consiglio comunale, chiediamo che sia presente il direttore generale della Zt numero 4 Franco Pesaresi per fare il punto della situazione e per una verifica dei servizi sanitari offerti alla popolazione sul territorio”.
Sempre sullo scottante tema sanitario “Sinistra Ecologia Libertà” promuove per venerdì prossimo presso il Centro culturale di San Francesco alle ore 21 una assemblea pubblica sul tema “Che sanità è questa?” per informare i cittadini , per esporre critiche e per formulare proposte.
“Il nuovo piano della sanità – sottolinea tra l’altro in una nota aperta Sel – potrebbe mettere in ginocchio il nostro servizio sanitario . Muoviamoci prima che sia troppo tardi”. Al dibattito pubblico prenderanno parte Attilio Casagrande Sel ex primario dell’ospedale di Senigallia, Lorenzo Marconi responsabile regionale sanità Sel , Mattia Tisba consigliere comunale circolo Sel di Arcevia, medici e personale del locale Ospedale di Comunità. Gli incontri organizzati in questi giorni sono emblematici e fanno capire quanto sia importante la sanità nel nostro territorio.
gino felicetti,
Al via i rimborsi da parte del gestore unico dell’Ambito 2 Marche-Centro.
Secondo quanto disposto dal decreto del ministero dell’Ambiente n. 102 del 30/09/2009 che ha dato attuazione alla sentenza n. 335/2008 della Corte Costituzionale, sono disponibili i rimborsi delle quote tariffarie del servizio depurazione per quei clienti che hanno pagato la tariffa depurazione pur non usufruendo del servizio. I rimborsi si riferiscono agli anni 2003/2008 precedenti il provvedimento della Corte Costituzionale.
Per verificare se si ha diritto al rimborso occorrerà inserire il dodice cliente (compresi gli zeri iniziali) al seguente link.
Una volta verificata la presenza nell’elenco, occorrerà compilare il seguente modulo (scarica) e quindi, dopo averlo firmato, dovrà essere spedito a Multiservizi allegando la fotocopia di un documento di identità.
Per importi superiori ai 100.00 € il rimborso avverrà a rate, mentre per rimborsi inferiori ai 100.00 € avverrà in unica soluzione.
Per approfondimenti ecco le linee guida.
Anna Terenzi attacca la giunta: “Problemi in tutti i settori”
“Amministrazione alle corde”
Arcevia Aumentano i dissapori tra le forze politiche del centro montano. “Un’amministrazione alle corde” – definisce la Giunta Anna Terenzi capogruppo consigliare di Partecipazione e trasparenza per Arcevia. L’esponente dell’opposizione in una dura nota accusa su tutti i fronti e senza nessuno sconto il governo locale. “Inizio 2011 – evidenzia Terenzi- difficile e complesso per l’Amministrazione Comunale di Arcevia: permangono infatti irrisolti numerosi problemi di diversa natura. Problemi legati sia a una crisi politica all’interno della Giunta (per le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici), sia al malessere sempre più diffuso e manifesto di alcuni consiglieri della maggioranza, molto critici nei confronti dell’operato della Giunta stessa. Problemi legati ai rapporti con il personale dipendente (palpabile il malcontento e ancora aperte alcune questioni sindacali), ma anche e soprattutto problemi legati alla gestione della macchina comunale e ai rapporti con i cittadini, dove emerge l’inadeguatezza di questa amministrazione. Come la vicenda la più emblematica e negativa, legata al posto di responsabile dell’ufficio di ragioneria, vacante per mobilità dal 15 dicembre con gravi ripercussioni in un servizio chiave per l’operatività della macchina comunale. Questa scelta era stata fatta solo un anno fa e come noi avevamo denunciato con critiche ben motivate ma respinte in malo modo dal sindaco, si è rivelata fallimentare sia sul piano economico, (sono stati spesi migliaia di euro per un supporto e una inutile formazione), sia per l’inadeguatezza dei servizi resi. Problema dei problemi: – fa presente ancora Terenzi – quello legato al mantenimento dei servizi socio-sanitari sul territorio e al futuro della struttura ospedaliera Rsa di Arcevia. Di fronte al profilarsi di pesanti tagli, alcuni già in atto, che potrebbero creare gravi difficoltà agli arceviesi, l’amministrazione appare inerte e affatto preoccupata. Noi siamo invece seriamente allarmati – conclude Anna Terenzi – e da tempo chiediamo con forza che siano salvaguardati i servizi sanitari sul territorio. Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo pronti a collaborare con tutte le componenti interessate”.
Stefania Palazzesi alza la voce: “I servizi non funzionano”
Gli uffici comunali e il pubblico Polemiche per l’orario ridotto.
Arcevia La riduzione dell’orario riservato al pubblico degli uffici comunali alimenta forti dissapori ed un’aspra polemica tra le forze politiche del centro montano.
“La delibera di Giunta del 25 gennaio 2011 è la goccia che fa traboccare il vaso e pertanto noi del gruppo di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia – evidenzia in una nota il consigliere Stefania Palazzesi – non possiamo tacere. Già a novembre del 2010 avevamo segnalato che l’ufficio tributi rimaneva aperto al pubblico soltanto il venerdì, oggi invece ad essere tagliato è l’orario di apertura dell’ ufficio tecnico che sarà aperto soltanto per tre giorni a settimana. Con questa nuova disposizione si è creato un ulteriore disservizio per i cittadini che si aggiunge alle altre innumerevoli inefficienze dell’ organizzazione comunale. Ricordiamo all’amministrazione che è chiamata a gestire la cosa comune e che il suo compito è quello di essere al servizio del cittadino. Anche l’orario di apertura del Comune posticipato alle ore 10 ci sembra un affronto nei confronti della popolazione più anziana che trova maggiori difficoltà negli spostamenti, difatti molte sono state le lamentele che abbiamo raccolto dai cittadini che si trovano ad aspettare davanti la porta dalle 8,30. Manifestiamo anche il nostro disappunto – sottolinea ancora Stefania Palazzesi – per il fatto che le persone che si recano presso gli uffici comunali non vengano accolte in modo adeguato. Basterebbe che il dipendente all’ingresso faccia da filtro e da punto informativo prima dell’accesso agli uffici, tutto ciò per evitare code inutili, perdite di tempo e gente che passa da un ufficio all’altro senza meta. Visto che l’amministrazione è deficitaria anche a livello di comunicazione ai cittadini, avvisiamo gli utenti che hanno ricevuto l’accertamento Tarsu 2005, che la data di scadenza per effettuare il pagamento del ravvedimento operoso per l’anno 2009 è stata posticipata dal 20 gennaio al 20 febbraio. Ricordiamo ai cittadini – conclude il consigliere Palazzesi – che il pagamento del ravvedimento operoso permette al contribuente un risparmio sostanziale dovuto alla diminuzione degli interessi, della sanzione amministrativa e delle spese di accertamento”.
Arcevia, si è dimesso l’assessore Mattei
Arcevia Si è dimesso nel centro montano l’assessore ai Lavori Pubblici e alle Politiche Ambientali ed Agricole Danilo Mattei. La motivazione ufficiale scritta nella lettera di dimissioni sono di carattere strettamente ed esclusivamente privato. “La mia situazione personale prevarica sulle altre motivazioni – scrive l’assessore nella comunicazione notificata al sindaco Bomprezzi sto infatti – evidenzia Mattei – portando a termine un progetto che mi consentirà di raggiungere un obiettivo a cui ho sempre aspirato ed in questo momento devo dedicare tutte le mie risorse a questo. Sono grato a te che ha creduto nelle mie potenzialità e seguirò il passaggio di consegne all’interno dell’Ufficio Tecnico con il nuovo dirigente nei tempi necessari”.
Piuttosto dispiaciuto dell’uscita di scena dell’assessore Mattei il sindaco Bomprezzi – il quale ha tenuto a farci presente – che “Mattei è stato un punto importante di riferimento per l’attività amministrativa del Comune di Arcevia. Continuerà comunque a collaborare con la Giunta da consigliere comunale. Rispetto la decisione intrapresa – ha sottolineato concludendo il primo cittadino – motivata da una sua particolare scelta di vita ed apprezzo la correttezza in quanto rendendosi conto di non poter portare avanti nella dovuta maniera e responsabilità i suoi compiti amministrativi ha preferito lasciare la delega che gli avevo assegnato”. C’era anche chi paventava qualche timido contrasto tra Mattei e la Giunta, un’ipotesi che al momento viene categoricamente esclusa dagli addetti ai lavori.