mar 30
Diventa più aspro il confronto sulla razionalizzazione
“Si va verso una sanità punitiva” Ora protestano anche i medici
Arcevia Non trova una soluzione la problematica del medico a bordo dell’ambulanza che staziona nel capoluogo montano. Un discorso cronico che si trascina oramai da anni e che malgrado gli esposti che sono stati inoltrati alla procura della Repubblica rimane sempre aperto. Alla fine dello scorso mese di novembre il consiglio comunale aveva anche approvato unanimemente una mozione inviata al direttore dell’ Asur senigalliese Franco Pesaresi dove oltre alla richiesta di “tutelare e migliorare” la locale struttura sanitaria si rivendicava il fatto che venisse assicurata una volta per tutte la presenza fissa del medico prestante servizio in ambulanza e nella postazione 118 di Arcevia.
Proprio ieri l’altro a causa di un intervento urgente per un infarto in atto si sono registrati momenti concitati in quanto il mezzo di soccorso intervenuto prontamente non disponeva del medico a bordo. E’ dovuta intervenire l’eliambulanza per accelerare i tempi in quanto il mezzo con il medico sarebbe dovuto arrivare da Senigallia. Inevitabili le critiche e i dissapori che si sono creati. Sulla controversa situazione che si sta prospettando sul campo della tematica sanitaria alzano la voce anche i medici di medicina di gruppo di Arcevia i quali senza mezzi termini denunciano che si sta andando “verso una sanità punitiva per la zona territoriale numero 4: la desertificazione del territorio e la destabilizzazione dell’ospedale di Senigallia”. I medici nell’aspro sfogo “solidarizzano e sostengono le preoccupazioni del sindaco del Comune di Ostra, consapevoli di quanto sia importante garantire alle cittadinanze livelli di assistenza dignitosa , che spetta loro di diritto e quanto sia rilevante non depauperare ulteriormente il territorio degli undici Comuni della zona territoriale 4 nonché il presidio ospedaliero di Senigallia. Il territorio che fino a qualche mese fa doveva essere – si sostiene – potenziato per garantire cure idonee ai cittadini, viene improvvisamente impoverito attraverso le seguenti azioni: – presenza discontinua del medico nella postazione 118 dell’entroterra; – penalizzare la struttura dell’Ospedale di Comunità di Arcevia; – togliere la guardia medica di Ostra e – modalità di prenotazione ancora caotiche (alcune si effettuano tramite il Cup o numero verde, per altre è necessario telefonare personalmente ad orari prestabiliti, per altre tipologie di prenotazioni è necessario recarsi di persona a Senigallia qualora potrebbero essere effettuate in loco)”. I medici di medicina di gruppo di Arcevia – concludono evidenziando che “ritengono necessario chiedere coesione fra tutti gli enti locali, il personale sanitario, amministrativo e le cittadinanze, onde evitare che le azioni contro i tagli indiscriminati possano trasformarsi in operazioni sterili”.
g.f.,
mar 10
Oggi il vertice con il direttore dell’Asur Pesaresi
Arcevia Questa mattina in Comune ad Arcevia si svolgerà l’atteso incontro sulla sanità con il direttore dell’Asur Franco pesaresi per analizzare il rinnovo della convenzione con i medici di base in servizio presso il locale Ospedale di Comunità e fare il punto sul futuro della sanità locale dove da tempo la comunità del centro montano attende risposte concrete.
Nel frattempo i sindacati interni dello stabilimento Thermowatt facente parte del Gruppo Ariston Thermo in una comunicazione inviata al sindaco Andrea Bomprezzi – chiede formalmente al primo cittadino “di fare tutto quanto è nelle sue possibilità per mantenere la funzionalità del presidio sanitario e di essere tenuti informati dell’evolversi della situazione sanitaria e siamo disponibili se necessario ad intervenire a sostegno del citato obiettivo”. “Noi abbiamo creduto – sottolinea concludendo la Rsu Thermowatt – nel progetto di acquisto di apparecchiature sanitarie per la teletrasmissioni di immagine per diagnostica con sistemi wireless, progetto presentato dal precedente sindaco Silvio Purgatori. Abbiamo ritenuto e riteniamo ancora oggi fondamentale mantenere un presidio sanitario nel Comune di Arcevia , distante dai grandi poli ospedalieri . Le maestranze Thermowatt hanno contribuito economicamente alla realizzazione del progetto , scelta non priva di dissenso considerato che la maggior parte dei dipendenti Thermowatt non risiedono e non hanno legami nel territorio di Arcevia”.
Sanità bollente: Sel sta facendo una serie di incontri sul territorio della valla del Misa-Nevola per sentire direttamente dai cittadini quali sono le loro preoccupazioni e portare un contributo di idee e di proposte su un problema, quello della sanità, molto sentito nel territorio. Gli incontri sono già avvenuti ad Arcevia e Barbara. “La proposta di Sel è chiara – spiega il coordinamento territoriale -: 5 Asl una per provincia superando Zone ed Asur. Risparmi potrebbero essere ottenuti anche attraverso questa semplificazione istituzionale oltre che dal ripensamento su faraonici investimenti in nuovi ospedali”.
gino felicetti,
mar 07
Comuni: federalismo municipale, addio ai trasferimenti.
Scomparirà la spesa storica.
Con il federalismo municipale, già con i bilanci 2011, si registreranno le prime novità. Parte di queste proseguiranno a regime, mentre altre verranno sostituite nel 2014 dalle nuove regole permanenti.
Finalmente si abbandona la spesa storica, con la quale le risorse destinate alle singole amministrazioni si basavano su quanto era stato speso in precedenza. Certo, per capirne di più occorrerà conoscere il contenuto dei provvedimenti attuativi che sveleranno se le compartecipazioni al gettito dei tributi erariali assegnate ai comuni sono una specie di trasferimento mascherato oppure costituiscono un’entrata propria. Una cosa è certa, buona parte delle risorse attribuite ai comuni scaturirà dalla tassazione degli immobili.
Comunque immediatamente i trasferimenti statali verranno accantonati; il finanziamento dei comuni, già da quest’anno, sarà costituito dall’attribuzione di una quota del gettito delle attuali imposte sui trasferimenti immobiliari, da una quota del gettito dei proventi derivanti dalla cedolare secca sulle locazioni degli immobili e dalla compartecipazione all’IVA.
Quest’ultima sostituisce l’attuale compartecipazione all’Irpef.
Una parte di tali risorse sarà destinata a finanziare il fondo sperimentale di riequilibrio, cioè non verra’ attribuita direttamente ai comuni in cui si trova l’immobile, ma confluirà in un fondo nazionale da ripartire in modo perequativo tra tutti i comuni italiani.
A partire da quest’anno le amministrazioni che non avevano utilizzato o che l’avevano utilizzata in misura ridotta (aliquota inferiore allo 0,4 %) potranno innalzare l’aliquota Irpef ed inoltre potranno essere attivate sia l’imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche che quella di soggiorno. Altra importante fonte di entrata sarà costituita dall’attribuzione ai comuni del maggior gettito derivante dal recupero dell’evasione dei tributi immobiliari, per il quale si potranno utilizzare ulteriori strumenti di accesso alle banche dati statali.
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ENTRATE DEI COMUNI DAL
2011 AL 2013
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*compartecipazione all’I.V.A.(sostituisce compartecipazione all’Irpef);
* quota del gettito sulla cedolare secca sui canoni di locazione di immobili ad uso residenziale;
* addizionale comunale sull’Irpef;
* 30% delle imposte sui trasferimenti immobiliari (imposta registro, ipotecaria, catastale, tassa ipotecaria e tributi speciali catastali;
* gettito imposta registro e bollo sui contratti di locazione;
* gettito Irpef sui redditi fondiari;
* fondo sperimentale di riequilibrio;
* maggiori entrate derivanti dal recupero di evasione immobiliare;
* imposta di soggiorno;
* imposta di scopo.
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ENTRATE DEI COMUNI DAL 2014
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* 30% dell’imposta unica sui trasferimenti (in sostituzione dei prelievi indiretti sui trasferimenti immobiliari);
* 30% dell’imposta sugli altri trasferimenti di immobili;
* gettito Irpef sui redditi fondiari;
* quota della cedolare secca sui canoni di locazione di immobili ad uso residenziale;
* gettito imposta registro e bollo sui contratti di locazione;
* compartecipazione all’I.V.A.;
* fondo perequativo;
* imposta municipale propria;
* imposta municipale secondaria.
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RISORSE
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* la misura della compartecipazione dei comuni all’I.V.A. sarà determinata con specifico provvedimento e comunque la sua misura complessiva dovrà essere pari al 2% del gettito Irpef;* devoluzione ai comuni del 21,7% della cedolare secca sulle locazioni di immobili (21,6% dall’anno 2012);* dal 2012 l’addizionale comunale per l’energia elettrica, nelle regioni a statuto ordinario, sarà sostituita da una addizionale erariale;
* dal 2011 cessa la compartecipazione dei comuni al gettito Irpef nella misura dello 0,75%;
* unione dei comuni, comuni capoluogo e comuni turistici possono istituire una imposta di scopo (tetto massimo 5€ per notte di soggiorno);
* i comuni possono istituire l’addizionale Irpef – se non già istituita) – aumentarne la misura se la stessa era inferiore allo 0,40% (tetto massimo 0,40% in un biennio, invece su basse annuale, anche in caso di prima istituzione, non si può superare lo 0,20%;
* istituzione dal 2014 dell’I.M.U. propria sugli immobili, con esclusione della prima casa, in sostituzione dell’I.C.I. Misura fissata nello 0,76% del valore e con possibilità per i comuni di prevedere esenzioni e riduzioni nonché variazioni in aumento o diminuizione fino allo 0,30%;
* istituzione dal 2014 dell’I.M.U. secondaria, la quale andrà a sostituire tassa e canone sull’occupazione del solo pubblico e imposta e canone sulla pubblicità;
* istituzione dal 2014 del fondo perequativo finanziato dal gettito derivante dai tributi immobiliari e dalle compartecipazioni.
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Fonte: Il Sole-24 Ore; Italia Oggi.
mar 05
“Fare il mea culpa è doveroso”
Il consigliere Pernafini: “Fuorviante quel che ha detto l’assessore Quajani”
Arcevia La tematica sanitaria sempre al centro del dibattito politico sviluppa la polemica ed anima quotidianamente la cronaca del centro montano. Le dichiarazioni dell’assessore al turismo Fiorenzo Quajani – sostiene il consigliere comunale dell’opposizione Patrizio Pernafini sono “imprecise e fuorvianti”.
“Premesso che a noi di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia – evidenzia Pernafini – sta a cuore il futuro di Arcevia, riteniamo che sia meglio parlare e confrontarsi piuttosto che fare polemica fine a se stessa. Per correttezza i nostri amministratori dovrebbero fare mea culpa piuttosto che sparare nel mucchio, il tema della sanità è troppo importante per essere monopolizzato dal Pd. Quindi non ci si può meravigliare se anche altri soggetti si interessano del tema. Noi seguiremo con attenzione le sorti del nostro ospedale di comunità e non a caso abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, aperto al pubblico, richiedendo anche la partecipazione del direttore della Zt4 Pesaresi. Ribadiamo, inoltre, con forza la nostra disponibilità a collaborare con tutti per una positiva soluzione del problema”. Per quanto riguarda le critiche ai tagli di bilancio “ è chiaro – sottolinea Pernafini – che la situazione economica nazionale non sia delle più rosee, anche alla luce della grave crisi che stiamo attraversando. Però è scorretto sorvolare sul fatto, ben noto anche a Quajani, che l’Italia nel corso degli anni ha accumulato un debito pubblico pauroso e che i vincoli derivanti dal patto di stabilità sono imposti a livello europeo. Altresì è innegabile – precisa concludendo il consigliere di partecipazione e trasparenza per Arcevia Pernafini – che gli enti locali abbiano contribuito in modo sostanzioso alla formazione di tale debito, basti pensare che il Comune di Arcevia al 31 dicembre del 2009 aveva accumulato un debito di molto superiore ai sei milioni di euro e non dimentichiamoci che a volte il denaro pubblico viene speso male, magari celandosi dietro al pretesto della scelta politica”.
Anche Palazzesi va all’attacco
Arcevia All’assessore al turismo Fiorenzo Quajani replica anche un altro esponente dell’opposizione il consigliere Stefania Palazzesi chiamata in causa dal rappresentante della Giunta comunale sulla scorta della recente assemblea cittadina promossa da Sel. “Quajani – fa presente il rappresentante del gruppo consigliare di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia – è diventato maestro della demagogia. Riguardo alla sue insinuazioni che starei flirtando politicamente con il consigliere Tisba. Gli ricordo che questioni come la sanità debbono avere da parte di persone responsabili un approccio responsabile, legato alla difesa del paese e non alle ideologie. L’assessore Quajani presente all’assemblea se ne è stato in silenzio per tutto il tempo, forse in quel contesto non aveva abbastanza argomentazioni per controbattere oppure aveva timore di negare l’evidenza?…”
GINO FELICETTI,