apr 26

“Il turismo si sta, sempre più, rivelando come uno dei settori trainanti dell’economia nazionale; nella Regione Marche è diventato un importante mezzo di promozione ed un autentico volano per far partire il secondo motore di sviluppo regionale”, ecco cosa è stato scritto al punto 1.8 dell’allegato A1 alla delibera Regionale n.562 del 19/4/2011. Detta Delibera si interessa dello sviluppo e la promozione del sistema turistico disciplinato dalla Legge n.296/2006 e dal Protocollo d’intesa tra il Dipartimento del Turismo presso la Presidenza del Consiglio e le Regioni del 24/6/2010. A seguito di tale accordo alla Regione Marche è stata assegnata la somma di € 3.749.790,59, da parte sua la Regione comparteciperà al finanziamento dei progetti nel limite del 10%. Gli interventi recepiscono le proposte degli Enti Locali e degli altri soggetti pubblici interessati in una logica di comune collaborazione e di sistema. In tale contesto è stato avviato con le Province un rapporto di collaborazione in materie di “politiche del turismo” che porterà alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa finalizzato al perseguimento di interventi che finanzieranno i progetti relativi: alla realizzazione di opere strutturali ed infrastrutturali; all’acquisizione di impianti, di attrezzature ed arredi; all’attività di commercializzazione e promozione integrata; all’adeguamento e sviluppo degli standard qualitativi delle strutture ricettive ed alla riqualificazione delle risorse professionali. Per quanto riguarda Arcevia vi è un progetto, ancora nella fase preliminare, che interessa Palazzo Pianetti e prevede il completamento degli impianti tecnici, la realizzazione di alcuni restauri e ripristini, l’adeguamento strutturale e l’acquisto di attrezzature per l’informazione. L’intervento, avviato dalla Regione Marche quale proprietaria dello stabile, riguarda il piano nobile di Palazzo Pianetti, da adibire ad attività ricettiva, accoglienza turistica ed esposizione e vendita di prodotti enogastronomici tipici locali. Secondo il progetto la struttura dovrà avere funzione di foresteria al servizio di una struttura integrata di promozione e valorizzazione delle tipicità enogastronomiche, della ricettività e ristorazione, del patrimonio culturale e paesaggistico. Per quanto attiene alla “cantierabilità” le opere potranno essere eseguite entro 4 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta assegnazione del contributo; per la gestione della struttura dovrà essere individuato, a seguito di regolare bando di gara, un partner gestionale che gestirà il complesso con tutte le spese a suo carico e senza oneri per l’Ente appaltante. Il fabbisogno occupazionale, secondo quanto riportato nella scheda progetto,  è stimato in n.2 unità.

Testo Delibera

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apr 22

La Regione Marche promuove la conservazione e la valorizzazione degli esercizi commerciali aperti al pubblico in attività da almeno 40 anni. Inoltre sono stati emanati i nuovi criteri per la concessione di contributi al settore apistico.

 Con la Legge Regionale 4 Aprile 2011 n.5, la Regione Marche ha stabilito che, in collaborazione con i Comuni, dovranno essere individuati i locali storici, quali le osterie, le locande, le taverne, le botteghe e gli spacci di campagna. Una volta iscritti nell’elenco regionale, i locali potranno collocare all’esterno dell’esercizio un logo, predisposto su indicazioni della Giunta, recante la dicitura “Locale Storico Marche”. Gli stessi esercizi verranno inseriti in una guida dei locali storici e potranno accedere a contributi regionali per progetti d’intervento volti al recupero ed alla valorizzazione dei locali stessi. I criteri e le modalità per la concessione dei contributi nonché i termini per la presentazione delle domande verranno stabiliti dalla Giunta Regionale entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge finanziaria annuale. Per quanto attiene i criteri per l’individuazione ed il censimento dei locali dovrà essere adottato, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge Regionale n.5 del 4/4/2001, apposito regolamento a cura della Giunta Regionale; dopodiché, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento medesimo, i Comuni dovranno trasmettere alla Giunta Regionale l’elenco degli esercizi storici ubicati nel proprio territorio. I locali storici che beneficeranno dei contributi saranno vincolati, per 5 anni dalla data del provvedimento di concessione, al mantenimento della destinazione d’uso. Le associazioni aventi finalità di tutela del patrimonio culturale, turistico e sociale nonché i cittadini, possono indicare ai Comuni i locali meritevoli di essere censiti.

 Per quanto riguarda i contributi al settore apistico, con la delibera della Giunta Regionale n.501 dell’11/4/2011 sono stati emanati i nuovi criteri per la concessione di contributi finalizzati all’incentivazione della pratica ed alla diffusione dell’allevamento apistico moderno, con particolare riguardo all’ammodernamento delle sale di smielatura e dei locali per la lavorazione ed il confezionamento dei prodotti apistici nonché all’acquisto di nuove macchine ed attrezzature, compresi i programmi informatici. In precedenza hanno beneficiato di tali contributi soltanto gli imprenditori agricoli professionali (IAP), ma tale vincolo ha fortemente limitato l’utilizzo delle risorse disponibili; pertanto, al fine di riproporre un nuovo bando per utilizzare le risorse residue pari a 164.809,24 €, sono stati riscritti i criteri di ammissibilità agli aiuti, soprattutto per quello che riguarda la tipologia dei beneficiari e le priorità di accesso. Detti criteri sono elencati nell’allegato A alla Delibera e possono essere così riassunti:

-Tipologia di spesa ammissibile: investimenti nelle aziende apistiche in particolare per acquisto di nuove macchine ed attrezzature;

-Soggetti beneficiari: imprenditori agricoli produttori apistici singoli od associati, apicoltori professionisti la cui redditività possa essere dimostrata con una valutazione delle prospettive e che possiedano le qualifiche e le competenze professionali adeguate da dimostrare al momento della presentazione di richiesta di liquidazione. Tutte le aziende agricole dovranno rispondere ai requisiti comunitari minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali;

-Priorità: 1) imprenditori agricoli apicoltori di età inferiore a 40 anni – 2) cooperative agricole tra apicoltori – 3) cooperative agricole avente tra le attività principali anche l’apicoltura – 4) società agricole di capitali e persone – 5) imprenditori agricoli apicoltori – 6) apicoltori professionisti (in ciascuna delle categorie elencate sarà data preferenza alle aziende apistiche aderenti al marchio regionale QM);

-Contributo concedibile: pari al 50% della spesa ammissibile nelle zone svantaggiate ed al 40% nelle altre zone, elevabile fino al 55% ed al 45% per i giovani apicoltori, a condizione che gli investimenti siano effettuati entro 5 anni dall’insediamento. L’importo massimo dell’investimento non può superare il limite di 20.000€ per aziende singole e di 40.000€ per aziende associate nel caso di investimenti fissi ed il limite di 10.000€ per aziende singole e di 20.000€ per aziende associate nel caso di investimenti mobili.

 Per eventuali approfondimenti:

-  Legge Regionale 4 Aprile 2011 n.5

-  Delibera Giunta Regionale n.501 dell’11/4/2011

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apr 18

Cancellato anche il veterinario
Sparisce il servizio ad Arcevia, gli allevatori dovranno rivolgersi ai liberi professionisti

Arcevia Precarietà della sanità a tutto campo nella zona territoriale numero 4 di Senigallia. Mentre il futuro rimane piuttosto interrogativo per i tagli che si prospettano all’orizzonte un altro servizio è stato cancellato senza indugi e riguarda ancora una volta il territorio di Arcevia, già alle prese con altre razionalizzazioni in materia sanitaria che hanno pesantemente gravato sulla sicurezza dei cittadini.

Dall’inizio del corrente mese – si informa la cittadinanza in una nota aperta – non è più attivo il servizio veterinario dell’Asur il quale non fornirà più le prestazioni di assistenza zooiatrica cioè le visite, le fecondazioni artificiali e tutte le prestazioni cliniche rivolte ai grandi animali : bovini, equini, suini, ovini e caprini.

Non saranno allo scopo rilasciate più le ricette e gli allevatori a causa della decisione intrapresa dovranno necessariamente rivolgersi ai veterinari libero professionisti disponibili per l’assistenza zooiatrica negli ambulatori operanti nel territorio ubicati a: Maiolati Spontini, Ancona, Sant’Angelo in Vado, Fratterosa, Ostra e Falconara. Non certamente meglio si profila la situazione sull’assistenza sanitaria per le popolazioni residenti in particolar modo nell’entroterra sempre costrette a dover battagliare per vedersi garantito il diritto di avere un seppur minimo servizio di assistenza sanitaria.

Si parla spesse volte del rilancio dei paesi montani per frenare l’esodo verso la costa , ma poi ci si dimentica quanto detto e si tagliano i servizi per ricercare la drastica quadratura dei conti e conseguentemente la popolazione diminuisce.

Il centro montano è arrivato a sfiorare le 5 mila anime per la precisione gli abitanti conteggiati ufficialmente dal Comune lo scorso 31 marzo sono 5 mila 1 , 69 in meno dai residenti registrati un anno prima nel marzo del 2010.

Tutto da rifare alla faccia dei diritti garantiti a tutti senza vincoli di residenza . Parole spese davvero tante, incontri infiniti, ma nel concreto sulla sanità regna sempre l’incertezza dove malgrado le assicurazioni non si sa effettivamente cosa ci riserverà il domani. Ed a pensare che i dirigenti della passata gestione della Asur senigalliese compresa la Regione Marche si sono sempre dimostrati entusiasti di come il locale ospedale di comunità veniva gestito da un gruppo molto affiatato , tanto è che in varie occasioni è stato affermato che la sanità arceviese recitava un ruolo di primo piano all’interno della zona territoriale senigalliese un vero e proprio “fiore all’occhiello”. Ora sembra che siano passati anni luce , che tutto sia stato dimenticato ed ecco che le parole pronunciate dal direttore Franco Pesaresi in occasione del recente incontro in Comune dove ha ribadito con forza che “ l’Ospedale di Comunità- Casa della Salute” di Arcevia non è messo in discussione e che anzi si intende valorizzarlo” lascia spazio ancora a fortissimi dubbi.

Si attende al riguardo di ricevere quanto prima una conferma dell’impegno. Solo allora quando sarà scritto tutto ciò sul documento regionale la comunità arceviese abbasserà la guardia e potrà tirare un respiro di sollievo e l’allarme finalmente potrà avere fine.

Gino felicetti,

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apr 01

La Giunta Regionale delle Marche il 29 u.s. , con le delibere n.427 e 428, ha impartito ai Comuni gli indirizzi per la fornitura gratuita o semi-gratuita dei libri di testo scolastici e per l’assegnazione di borse di studio a sostegno della spesa delle famiglie per l’istruzione. Gli aiuti riguardanti la fornitura dei libri di testo interessano gli alunni iscritti alla scuola secondaria di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2011-2012. Invece le borse di studio saranno destinate agli alunni iscritti alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2010-2011. Per i libri di testo le domande dovranno essere presentate al Comune di residenza entro il 7 Maggio 2011; mentre per le borse di studio le istanze dovranno essere presentate, sempre presso il Comune di residenza, entro il 20 Maggio 2011.
Tra i requisiti richiesti occorre che lo studente sia residente nella Regione Marche ed il nucleo familiare rientri nella soglia ISEE di 10.632,94 €.
Per maggiori dettagli: delibera n.427delibera n.428

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