lug 08
a cura di Anacleto Flori
Commossa gratitudine
Arcevia (An). «Compito di un monumento è quello di monēre, cioè di far ricordare, di far tenere vivi nel cuore di tutti noi quei valori che da sempre animano la nostra Istituzione, sicuro argine e ferma difesa della sicurezza della nazione e delle istituzioni democratiche. Sono quegli stessi valori per i quali ogni giorno le donne e gli uomini della Polizia di Stato compiono quotidianamente il proprio dovere nonché atti di eroismo per il bene del nostro Paese, talvolta fino all’estremo sacrificio. A loro va il nostro ricordo, colmo di gratitudine, di cui questo monumento è tacita, ma eloquente espressione». Con queste toccanti parole il questore Arturo De Felice, ha inaugurato nella bella cittadina marchigiana il monumento ai Caduti della Polizia di Stato, opera del Maestro Bruno di Arcevia donata dall’Amministrazione comunale. Il monumento, il primo in Italia ad essere collocato in un luogo pubblico, raffigura un poliziotto ferito che porge un ramo di quercia verso la grande croce che sormonta la vicina chiesa di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato. La cerimonia d’inaugurazione è stata preceduta dalla tradizionale processione alla volta della chiesa accompagnata da una pattuglia a cavallo della Polizia di Stato. Particolarmente toccante è stato il momento in cui è stato sollevato il drappo tricolore che avvolgeva l’opera del maestro: un passaggio di grande emozione sottolineato dalle note de Il Piave e dagli onori militari resi ai Caduti da un picchetto in armi. Il complesso monumentale è stato poi benedetto dal coordinatore vicario dei cappellani don Angelo Oddi e dal cappellano territoriale di Ancona, don Antonello Lazzerini. La cerimonia si è conclusa con la preghiera di consacrazione a San Michele Arcangelo.
http://www.poliziadistato.it/poliziamoderna/articolo.php?cod_art=2369
lug 05
Ad Arcevia acque agitate nell’amministrazione di centrosinistra
Tisba: “Esco dalla maggioranza”
Arcevia Acque agitate in seno all’amministrazione di centrosinistra. Pomo della discordia che ha alimentato i dissapori è la presa di distanza del capogruppo della sinistra Mattia Tisba, che nel suo intervento in occasione del bilancio preventivo del corrente anno ha preannunciato la volontà di uscire dalla maggioranza. “Come rappresentante di Sel e come giovane consigliere arceviese, ho deciso – ci ha fatto presente Mattia Tisba – di astenermi dal votare il bilancio di previsione 2011 e di concludere questa esperienza amministrativa. Proseguirò il mio mandato di consigliere dall’esterno della maggioranza, continuando comunque ad agire per il bene di tutti, sia di chi mi ha votato, sia di chi non lo ha fatto. L’obiettivo è portare avanti idee precise ed essere nelle condizioni migliori per farlo, a prescindere da maggioranza o opposizione. So benissimo che i prossimi mesi saranno molto difficili a causa delle dure scelte da fare. Proprio per questo ho voluto smarcarmi da chi in questi due anni ha di fatto ignorato il mio impegno politico. Voglio poter contribuire in modo serio, con la mia visione politica chiara, al bene della comunità arceviese”. L’esponente di Sel ci ha parlato poi della situazione del Comune, che definisce “molto critica ed in balia di un’acuta crisi demografica, dove da quest’anno i tagli selvaggi effettuati dal governo centrale stanno mettendo in difficoltà persino la tenuta dei servizi fondamentali offerti alla cittadinanza, sanità in primis. Per questo c’è bisogno che l’amministrazione comunale agisca con progettualità, mettendo in campo scelte chiare, lungimiranti e a vantaggio dei giovani. Per costruire ciò è indispensabile agire da squadra, con un confronto serio e sincero. Cosa che finora non è stata possibile. E’ esemplare la questione del centro d’aggregazione giovanile la proposta che ho avanzato come consigliere con delega alle politiche giovanili la quale non è stata neanche discussa, anzi la giunta ha approvato un proprio progetto senza nemmeno consultarmi, scavalcando di fatto il mio ruolo istituzionale. Un altro esempio: in seguito all’assemblea pubblica sulla sanità organizzata da Sel abbiamo ricevuto da parte del Pd arceviese attacchi pieni di contraddizioni, imbastiti per puri fini di propaganda. Una dimostrazione dell’atteggiamento che c’è stato da sempre nei nostri confronti, irresponsabile e fondato tutto sulla rivalità partitica, che nei fatti ha impedito un confronto serio tra le varie componenti”.
g.f.,
lug 03
Il bilancio passa, ma c’è la sorpresa
Si astiene il capogruppo della sinistra Tisba. Aumentano le rette per l’asilo nido e i trasporti scolastici.
Arcevia Via libera al bilancio di previsione del corrente anno e quello pluriennale 2011/2013 il quale è stato approvato con il placet della maggioranza di centro sinistra fatta eccezione per l’astensione del capogruppo della sinistra Mattia Tisba che ha motivato la sua decisione a causa di un certo modo di agire nei suoi confronti.
Come dire un distinguo per ora dell’esponente di Sel Tisba che ha la delega alle politiche giovanili, un avvertimento che porta alla luce una oramai cronica maretta nella maggioranza che fa prefigurare anche una sua prossima uscita dal governo locale. Dai banchi dell’opposizione il gruppo di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia ha espresso invece pollice avverso sul voto al bilancio.
Aspro e polemico verso il governo centrale è stato l’intervento del sindaco Andrea Bomprezzi che ha definito un bilancio di “lacrime e sangue” .Si sta sistematicamente “distruggendo il nostro stato sociale” ha affermato il primo cittadino – che ha prefigurato un quadro “devastante che si sta scaricando con tagli dolorosi sugli enti locali. Il prossimo anno dovremo mettere in discussione tutto , fare scelte difficili e coraggiose per difendere quello che abbiamo costruito e dobbiamo sempre più continuare sulla politica dell’associazione dei servizi con altri Comuni”.
“La situazione economica generale del paese – ha evidenziato il vice sindaco Dalmiro Lenci – ha influito pesantemente sulla sua redazione e lo scenario programmatico per i prossimi anni mette in evidenza notevoli difficoltà per gli amministratori degli enti locali che si troveranno a subire ancora una volta una decurtazione delle entrate in presenza di vincoli molto stringenti”.
Sostanzialmente confermate le tariffe salvo l’incremento che si registra sulla retta mensile dell’asilo nido che passa da 300 a 350 euro (+ 16,67%) e sui trasporti scolastici la cui quota mensile varia da 30 a 35 euro (+16,67%). Ampio dibattito nel corso del quale il gruppo di opposizione di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia ha espresso la sua massima contrarietà. “Approvare un bilancio preventivo dopo sei mesi – ha detto Stefania Palazzesi – dall’inizio dell’esercizio è una contraddizione in termini. Scarsa la progettualità , assenti gli investimenti inesistenti le novità. Questo bilancio rappresenta in modo chiaro come è l’approccio dell’amministrazione comunale nella gestione della cosa pubblica, cioè l’atteggiamento tipico del ‘tirare a campare’.
Deludente – ha definito – dell’assessore Fiori in merito alla scuola elementare di Piticchio che non ha risposto su cosa l’amministrazione sta facendo di concreto per evitarne la chiusura. Emblematico l’intervento del consigliere Tisba che prendendo le distanze dalla maggioranza ha rimarcato come nella stessa manchi coesione condivisione delle scelte. Che dire: sono proprio alla frutta”.