a cura di Anacleto Flori
Commossa gratitudine
Arcevia (An). «Compito di un monumento è quello di monēre, cioè di far ricordare, di far tenere vivi nel cuore di tutti noi quei valori che da sempre animano la nostra Istituzione, sicuro argine e ferma difesa della sicurezza della nazione e delle istituzioni democratiche. Sono quegli stessi valori per i quali ogni giorno le donne e gli uomini della Polizia di Stato compiono quotidianamente il proprio dovere nonché atti di eroismo per il bene del nostro Paese, talvolta fino all’estremo sacrificio. A loro va il nostro ricordo, colmo di gratitudine, di cui questo monumento è tacita, ma eloquente espressione». Con queste toccanti parole il questore Arturo De Felice, ha inaugurato nella bella cittadina marchigiana il monumento ai Caduti della Polizia di Stato, opera del Maestro Bruno di Arcevia donata dall’Amministrazione comunale. Il monumento, il primo in Italia ad essere collocato in un luogo pubblico, raffigura un poliziotto ferito che porge un ramo di quercia verso la grande croce che sormonta la vicina chiesa di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato. La cerimonia d’inaugurazione è stata preceduta dalla tradizionale processione alla volta della chiesa accompagnata da una pattuglia a cavallo della Polizia di Stato. Particolarmente toccante è stato il momento in cui è stato sollevato il drappo tricolore che avvolgeva l’opera del maestro: un passaggio di grande emozione sottolineato dalle note de Il Piave e dagli onori militari resi ai Caduti da un picchetto in armi. Il complesso monumentale è stato poi benedetto dal coordinatore vicario dei cappellani don Angelo Oddi e dal cappellano territoriale di Ancona, don Antonello Lazzerini. La cerimonia si è conclusa con la preghiera di consacrazione a San Michele Arcangelo.
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