dic 29

ORDINE DEL GIORNO:

  1. COMUNICAZIONI DEL SINDACO E APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE;
  2. INTERROGAZIONE;
  3. PRESA D’ATTO DELLA RICHIESTA DA PARTE DELLA MULTISERVIZI S.P.A DI RINNOVO DI FINANZIAMENTO, PRESSO GLI ISTITUTI DI CREDITO, PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DEL PIANO D’AMBITO, APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA DELL’ AATO N. 2 DEL 4 FEBBRAIO 2008. DETERMINAZIONI CONSEGUENTI.
  4. CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLA FUNZIONE “POLIZIA MUNICIPALE”;
  5. CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLA FUNZIONE: “GESTIONE DEL TERRITORIO E AMBIENTE”;
  6. PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA: VARIANTE A SEGUITO VARIANTE PARZIALE AL PRG; ADOZIONE;
  7. APPROVAZIONE DEFINITIVA PIANO DELLE ALIENAZIONI IMMOBILIARI, ANNO 2011 .
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dic 18

L’opposizione ad Arcevia torna a farsi sentire sul tema sanità

“Un Consiglio è necessario”

Arcevia Sulla scottante tematica sanitaria riaffiora la polemica tra le locali forze politiche. Un nervo sempre scoperto quello della sanità che ritualmente alimenta i contrasti e sviluppa gli aspri dissapori. Oggetto della controversia è la sortita effettuata nei giorni scorsi nel capoluogo montano su invito del sindaco Bomprezzi del nuovo direttore dell’Area vasta n. 2 Ancona. “Apprendiamo dalla stampa che il direttore Bevilacqua – evidenziano in una nota gli esponenti del gruppo di opposizione di Partecipazione e trasparenza per Arcevia (AnnaTerenzi, PatrizioPernafini, Giacomo Mariotti e Stefania Palazzesi) – ha fatto visita al Comune di Arcevia e che nel corso dell’incontro si è parlato – della situazione della Casa della Salute. Pur nel rispetto delle prerogative proprie della maggioranza non si può non stigmatizzare – si fa presente – il comportamento scorretto del sindaco al quale ricordiamo che ad ottobre 2010, dopo l’incontro con l’allora direttore della Zona Territoriale 4, si era impegnato a convocare di lì a breve termine un Consiglio Comunale sul tema sanità, senza però dare seguito all’impegno assunto. A febbraio 2011, vista l’inerzia del sindaco, in un momento particolarmente delicato per il futuro della nostra struttura sanitaria a causa dei tagli che si stavano delineando, fortemente preoccupati, come gruppo consiliare Partecipazione e Trasparenza per Arcevia avevamo richiesto la convocazione straordinaria di un Consiglio comunale aperto alla popolazione e dedicato alla sanità locale, richiesta a tutt’oggi disattesa. Nel frattempo nella sanità regionale sono cambiate molte cose pertanto – sottolineano concludendo i consiglieri di Partecipazione e trasparenza – chiediamo con forza una immediata risposta alla nostra richiesta di convocazione del Consiglio comunale, presentata mesi fa ai sensi dell’art.14 del regolamento comunale, il quale prevede che decorsi 20 giorni dalla richiesta il Consiglio si riunisca”.

gi.fe.

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dic 06

“Giunta, strategie senza senso”

Terenzi all’attacco: “Penalizzato un giovane animato da genuina passione”

Novità, modifiche, situazione calda. Un nuovo gruppo consiliare “Uniti per Arcevia” del quale fanno parte l’assessore socialista Franco Fiori ed il comunista Renzo Ortolani (capogruppo) si è formato nel consiglio comunale della cittadina montana. I due esponenti politici sono usciti dal gruppo della Sinistra Aperta a seguito delle controverse sorte con il capogruppo l’esponente del Sel Mattia Tisba.

“Sancita definitivamente – sottolinea il capo gruppo dell’opposizione di Partecipazione e Trasparenza Anna Terenzi – la spaccatura in seno alla maggioranza e il conseguente isolamento del consigliere Mattia Tisba. Dispiace constatare, senza voler entrare nel merito delle motivazioni che sono alla base di certe decisioni, che ad essere penalizzato sia ancora una volta un giovane, il più giovane, animato da ideali e da genuina passione, che, orgogliosamente, non ha voluto piegarsi agli schemi e ai modi della vecchia politica. Viene spontaneo affermarlo considerato il pluridecennale percorso politico di alcuni di coloro che siedono in consiglio anche con incarichi in giunta! La fede e l’entusiasmo giovanile, cioè il nuovo, che cerca di farsi strada – precisa Anna Terenzi – cozza e si infrange contro il vecchio che resiste! E questo ci induce ad una riflessione di carattere politico: gli accordi elettorali fra centro-sinistra e sinistra sono destinati tutti al fallimento, nelle piccole realtà come nelle grandi, a livello locale come a livello centrale”.

Concludendo Anna Terenzi fa una riflessione sulla mozione presentata dal suo gruppo in merito alla rimodulazione degli orari fra i diversi uffici comunali in vigore oramai da diversi mesi che “ha generato – fa presente – fra i cittadini, residenti e non, molto malcontento e continue lamentele, a causa dei disagi e dei disservizi che ne sono derivati, dei quali il sindaco e gli amministratori, tenuti a deliberare sull’argomento, non possono non essere a conoscenza. La mozione è stata respinta con motivazioni solo in parte condivisibili: infatti l’efficienza degli uffici non può prescindere dall’efficienza dei servizi e da un’adeguata accoglienza essendo il Comune, per definizione, una istituzione al servizio del cittadino”.

“Questa giunta e la sua maggioranza – conclude la sua osservazione Terenzi, dando un giudizio politico generale – hanno perso una bella occasione per recuperare, con un atto di concreta disponibilità, e soprattutto a costo zero, la disaffezione e la diffidenza dei cittadini arceviesi sempre più critici e lontani da chi li amministra”.

Orari degli uffici. Ecco la mozione: Nella mozione che è stata presentata dagli esponenti dei partiti d’opposizione lamentando la tardiva apertura alle ore 10 degli uffici e per alcuni (nello specifico quello tecnico e quello per i tributi), troppo limitato accesso al pubblico, nonché la differente modulazione degli orari fra i diversi uffici richiedevano di adottare fermo restando l’apertura al pubblico al sabato dell’ufficio anagrafe il seguente orario degli uffici: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 ed il giovedì nel pomeriggio nella fascia che va dalle ore 15,30 alle ore 17,30.
martedì, 6 dicembre 2011                                                                     GINO FELICETTI,

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dic 03

L’ultimo consiglio comunale di Arcevia ha sancito definitivamente la spaccatura in seno alla maggioranza, emersa in più occasioni e conclamatasi nel precedente consiglio, con la nascita di un nuovo gruppo consiliare “Uniti per Arcevia”e il conseguente isolamento del consigliere Mattia Tisba di “Sinistra Aperta”.

Dispiace constatare, senza voler entrare nel merito delle motivazioni che sono alla base di certe decisioni, che ad essere penalizzato sia ancora una volta un giovane, il più giovane, animato da ideali e da genuina passione, che, orgogliosamente, non ha voluto piegarsi agli schemi e ai modi della “vecchia” politica. Viene spontaneo affermarlo considerato il pluridecennale percorso politico di alcuni di coloro che siedono in consiglio anche con incarichi in giunta!!

La fede e l’entusiasmo giovanile, cioè il nuovo, che cerca di farsi strada, cozza e si infrange contro il “vecchio” che resiste!

E questo ci induce ad una riflessione di carattere politico:
gli accordi elettorali fra centro-sinistra e sinistra sono destinati tutti al fallimento, nelle piccole realtà come nelle grandi, a livello locale come a livello centrale! La vicenda della maggioranza in Arcevia ne è la riprova. Riflettano gli elettori su questo!

Ora una riflessione di carattere più particolare:
nell’ultimo consiglio comunale era all’o.d.g. la discussione della mozione presentata dal mio gruppo avente per oggetto “Proposta di rimodulazione orari di apertura al pubblico degli uffici comunali”. La tardiva (h.10) e, per alcuni uffici,(tecnico e tributi), troppo limitata apertura al pubblico, nonché la differente modulazione degli orari fra i diversi uffici, ormai in vigore da diversi mesi, hanno generato – fra i cittadini, residenti e non- molto malcontento e continue lamentele, a causa dei disagi e dei disservizi che ne sono derivati, dei quali il sindaco e gli amministratori, tenuti a deliberare sull’argomento, non possono non essere a conoscenza.

La mozione è stata respinta con motivazioni solo in parte condivisibili: infatti l’efficienza degli uffici non può prescindere dall’efficienza dei servizi e da un’adeguata accoglienza essendo il Comune, per definizione, una istituzione al servizio del cittadino.
Questa giunta e la sua maggioranza hanno perso una bella occasione per recuperare, con un atto di concreta disponibilità, e soprattutto a costo zero, la disaffezione e la diffidenza dei cittadini arceviesi sempre più critici e lontani da chi li amministra.

Anna Terenzi.

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