“Giunta, strategie senza senso”
Terenzi all’attacco: “Penalizzato un giovane animato da genuina passione”
Novità, modifiche, situazione calda. Un nuovo gruppo consiliare “Uniti per Arcevia” del quale fanno parte l’assessore socialista Franco Fiori ed il comunista Renzo Ortolani (capogruppo) si è formato nel consiglio comunale della cittadina montana. I due esponenti politici sono usciti dal gruppo della Sinistra Aperta a seguito delle controverse sorte con il capogruppo l’esponente del Sel Mattia Tisba.
“Sancita definitivamente – sottolinea il capo gruppo dell’opposizione di Partecipazione e Trasparenza Anna Terenzi – la spaccatura in seno alla maggioranza e il conseguente isolamento del consigliere Mattia Tisba. Dispiace constatare, senza voler entrare nel merito delle motivazioni che sono alla base di certe decisioni, che ad essere penalizzato sia ancora una volta un giovane, il più giovane, animato da ideali e da genuina passione, che, orgogliosamente, non ha voluto piegarsi agli schemi e ai modi della vecchia politica. Viene spontaneo affermarlo considerato il pluridecennale percorso politico di alcuni di coloro che siedono in consiglio anche con incarichi in giunta! La fede e l’entusiasmo giovanile, cioè il nuovo, che cerca di farsi strada – precisa Anna Terenzi – cozza e si infrange contro il vecchio che resiste! E questo ci induce ad una riflessione di carattere politico: gli accordi elettorali fra centro-sinistra e sinistra sono destinati tutti al fallimento, nelle piccole realtà come nelle grandi, a livello locale come a livello centrale”.
Concludendo Anna Terenzi fa una riflessione sulla mozione presentata dal suo gruppo in merito alla rimodulazione degli orari fra i diversi uffici comunali in vigore oramai da diversi mesi che “ha generato – fa presente – fra i cittadini, residenti e non, molto malcontento e continue lamentele, a causa dei disagi e dei disservizi che ne sono derivati, dei quali il sindaco e gli amministratori, tenuti a deliberare sull’argomento, non possono non essere a conoscenza. La mozione è stata respinta con motivazioni solo in parte condivisibili: infatti l’efficienza degli uffici non può prescindere dall’efficienza dei servizi e da un’adeguata accoglienza essendo il Comune, per definizione, una istituzione al servizio del cittadino”.
“Questa giunta e la sua maggioranza – conclude la sua osservazione Terenzi, dando un giudizio politico generale – hanno perso una bella occasione per recuperare, con un atto di concreta disponibilità, e soprattutto a costo zero, la disaffezione e la diffidenza dei cittadini arceviesi sempre più critici e lontani da chi li amministra”.