mag 27

Ospedale, Partecipazione e Rifondazione: ‘Basta con i sacrifici’

Partecipazione e Rifondazione Comunista lanciano una proposta per l’ospedale di Senigallia in vista del Consiglio Grande, sabato prossimo, sulla sanità e sulle politiche regionali riguardanti la zona territoriale 4. Interverranno l’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani, il presidente della commissione regionale alla sanità Francesco Comi, il direttore della zona territoriale 4 Franco Pesaresi, i sindaci del territorio, le associazioni e i sindacati rappresentativi di categoria.

“Per riqualificare il nostro ospedale è necessario che questo venga riconosciuto come struttura di rete, sede del dipartimento d’emergenza e accettazione come già accade in altre strutture marchigiane – ha detto Roberto Mancini capogruppo di Partecipazione – questa scelta oltre alle prestazioni fornite dai nosocomi sede di pronto soccorso garantirebbe anche le funzioni di osservazione, breve degenza, rianimazione e interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia, ortopedia e cardiologia con unità di terapia intensiva”. Una struttura di questo tipo può assicurare anche i servizi forniti dal laboratorio di analisi e prestazioni di diagnostica per immagini e trasfusionali.

“Siamo soddisfatti dell’organizzazione del consiglio grande che riteniamo un’occasione importante per parlare pubblicamente di sanità ma siamo rammaricati per l’assenza di un esponente del governo nazionale nonostante la proposta avanzata dal PdL di invitare Carlo Ciccioli, vice presidente della commissione sanità alla Camera dei deputati, rigettata dalla maggioranza, – ha affermato Paolo Battisti, Partecipazione – non facciamo demagogia, Senigallia e il territorio hanno già fatto abbastanza sacrifici, ora basta”.

“Riteniamo grave che la determina 240 dell’Asur sia stata nascosta ai sindaci del territorio, – ha sottolineato Luigi Rebecchini, Rifondazione Comunista – il consiglio grande non deve essere una vetrina nè una passerella ma un momento di confronto dove sia dato spazio a tutte le voci”. “Anche all’interno del Partito Democratico si stanno formando delle crepe riguardo gli indirizzi della sanità a causa soprattutto dei tagli che colpiscono realtà come Ostra e Arcevia con la probabile sopressione della guardia medica e l’ambulanza con a bordo solo infermieri che dovrà occuparsi anche di Sassoferrato. – hanno aggiunto i consiglieri – E’ possibile inoltre che durante il periodo estivo, con il personale ridotto, si sperimenti l’ipotesi dei due maxi reparti”.

di Francesca Morici
francesca@viveremarche.it

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mag 17

TUTTI UNITI PER DIFENDERE L’OSPEDALE DI ARCEVIA

Lunedì 16 Maggio 2011 15:23

L’Ospedale di Arcevia è un patrimonio storico dell’ampia area del nostro territorio regionale che va da Serra de’ Conti a Barbara, da Ostra Vetere a Castelleone di Suasa. E da sempre rappresenta un preciso punto di riferimento per la popolazione dell’entroterra senigalliese. E’ dunque necessario lavorare unitariamente affinché l’ospedale di Arcevia sia non solo messo al riparo da ogni possibile rischio di tagli, ma venga anzi ulteriormente completato e potenziato, in modo da continuare a offrire risposte sempre più efficaci all’utenza. Come consigliere regionale e come presidente della Commissione Bilancio, esterno quindi la mia totale solidarietà con le posizioni assunte dal sindaco Andrea Bomprezzi e dall’intero consiglio comunale, sottolineando come dato fondamentale della vicenda l’assoluta unità d’intenti che si registra tra tutte le forze politiche arceviesi su questo tema.
Dino Latini
http://www.dinolatini.it/stampa/847-tutti-uniti-per-difendere-lospedale-di-arcevia.html

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mag 12

“Arcevia non fa un passo indietro”
Il sindaco Bomprezzi: “Ci siamo mossi prima degli altri, il progetto va completato”

La tematica sanitaria è stata ancora una volta al centro del dibattito del consiglio comunale. Una riunione a tutto campo piuttosto intensa con molteplici interventi pieni di preoccupazione sul futuro della sanità che quotidianamente registra allarmistiche notizie sulla scorta dei tagli che vengono ventilati. Arcevia ha dato – è stato più volte sottolineato – e non è disposta a concedere più nulla e tiene ha salvaguardare con tutte le forze il suo ospedale di comunità che soddisfa pienamente l’utenza locale e delle comunità limitrofe. Una lunga discussione al termine della quale è stato votato unanimemente un documento programmatico sulla sanità che sarà notificato a tutti gli organi istituzionali competenti. Premesso che il locale ospedale di comunità “è un punto di riferimento dell’entroterra della Zona Territoriale di Senigallia e che la struttura viene utilizzata anche dalla popolazione dei comuni limitrofi: Serra de’ Conti, Barbara, Ostra Vetere e Castelleone di Suasa per un bacino complessivo di circa 15 mila abitanti è necessario che nel nuovo PSR sia ufficializzata e riconosciuta la conversione della struttura arceviese in “casa della salute”, tutelando così il livello del servizio offerto finora e garantendo la postazione medicalizzata della Potes – prendendo atto – inoltre della positiva esperienza e della volontà della Regione, espressa in più occasioni, di completare la struttura fiore all’occhiello della sanità regionale. Va ricordato inoltre – si conclude la nota – che nel documento programmatico approvato dalla conferenza dei sindaci all’insediamento del nuovo direttore di zona dottor Franco Pesaresi, vi è citato come priorità il completamento della struttura sanitaria di Arcevia. Questo per dare risposte di alto livello ad un territorio come il nostro e ai Comuni limitrofi che già usufruiscono dei servizi erogati dalle nostre strutture sanitarie”.

“Sono molto soddisfatto – ci ha dichiarato al riguardo il sindaco Andrea Bomprezzi – per l’approvazione all’unanimità da parte del consiglio comunale del documento programmatico sulla sanità elaborato dalla commissione sanità in collaborazione con il sottoscritto e l’assessore Bevilacqua. Il documento ha la forza della compattezza e dell’unità d’intenti tra le varie forze politiche e tutti i consiglieri comunali. Lo porteremo a conoscenza di tutti i soggetti istituzionali che si occupano della sanità, Regione in primis. Io e l’assessore alla sanità ci stiamo muovendo da mesi sia con il direttore di zona sia con la Regione, affinché si tuteli la nostra struttura, fiore all’occhiello della sanità marchigiana. Un lavoro giornaliero, serio, responsabile in contatto continuo con i soggetti istituzionali, gli operatori e i medici di base. Il documento rafforzerà le nostre richieste, che si possono inserire perfettamente nel riassetto complessivo regionale. Anche perché Arcevia – conclude il primo cittadino – si è mossa prima degli altri e adesso può chiedere con determinazione che il progetto iniziato ormai più di 15 anni fa venga completato. Noi non arretreremo di un passo sul completamento della Casa della salute, sulla postazione del 118 (la Potes), sul mantenimento della qualità dei servizi poliambulatoriali, sulla convenzione da rinnovare con i medici di base”.

GINO FELICETTI,

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apr 18

Cancellato anche il veterinario
Sparisce il servizio ad Arcevia, gli allevatori dovranno rivolgersi ai liberi professionisti

Arcevia Precarietà della sanità a tutto campo nella zona territoriale numero 4 di Senigallia. Mentre il futuro rimane piuttosto interrogativo per i tagli che si prospettano all’orizzonte un altro servizio è stato cancellato senza indugi e riguarda ancora una volta il territorio di Arcevia, già alle prese con altre razionalizzazioni in materia sanitaria che hanno pesantemente gravato sulla sicurezza dei cittadini.

Dall’inizio del corrente mese – si informa la cittadinanza in una nota aperta – non è più attivo il servizio veterinario dell’Asur il quale non fornirà più le prestazioni di assistenza zooiatrica cioè le visite, le fecondazioni artificiali e tutte le prestazioni cliniche rivolte ai grandi animali : bovini, equini, suini, ovini e caprini.

Non saranno allo scopo rilasciate più le ricette e gli allevatori a causa della decisione intrapresa dovranno necessariamente rivolgersi ai veterinari libero professionisti disponibili per l’assistenza zooiatrica negli ambulatori operanti nel territorio ubicati a: Maiolati Spontini, Ancona, Sant’Angelo in Vado, Fratterosa, Ostra e Falconara. Non certamente meglio si profila la situazione sull’assistenza sanitaria per le popolazioni residenti in particolar modo nell’entroterra sempre costrette a dover battagliare per vedersi garantito il diritto di avere un seppur minimo servizio di assistenza sanitaria.

Si parla spesse volte del rilancio dei paesi montani per frenare l’esodo verso la costa , ma poi ci si dimentica quanto detto e si tagliano i servizi per ricercare la drastica quadratura dei conti e conseguentemente la popolazione diminuisce.

Il centro montano è arrivato a sfiorare le 5 mila anime per la precisione gli abitanti conteggiati ufficialmente dal Comune lo scorso 31 marzo sono 5 mila 1 , 69 in meno dai residenti registrati un anno prima nel marzo del 2010.

Tutto da rifare alla faccia dei diritti garantiti a tutti senza vincoli di residenza . Parole spese davvero tante, incontri infiniti, ma nel concreto sulla sanità regna sempre l’incertezza dove malgrado le assicurazioni non si sa effettivamente cosa ci riserverà il domani. Ed a pensare che i dirigenti della passata gestione della Asur senigalliese compresa la Regione Marche si sono sempre dimostrati entusiasti di come il locale ospedale di comunità veniva gestito da un gruppo molto affiatato , tanto è che in varie occasioni è stato affermato che la sanità arceviese recitava un ruolo di primo piano all’interno della zona territoriale senigalliese un vero e proprio “fiore all’occhiello”. Ora sembra che siano passati anni luce , che tutto sia stato dimenticato ed ecco che le parole pronunciate dal direttore Franco Pesaresi in occasione del recente incontro in Comune dove ha ribadito con forza che “ l’Ospedale di Comunità- Casa della Salute” di Arcevia non è messo in discussione e che anzi si intende valorizzarlo” lascia spazio ancora a fortissimi dubbi.

Si attende al riguardo di ricevere quanto prima una conferma dell’impegno. Solo allora quando sarà scritto tutto ciò sul documento regionale la comunità arceviese abbasserà la guardia e potrà tirare un respiro di sollievo e l’allarme finalmente potrà avere fine.

Gino felicetti,

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mar 30

Diventa più aspro il confronto sulla razionalizzazione
“Si va verso una sanità punitiva” Ora protestano anche i medici

Arcevia Non trova una soluzione la problematica del medico a bordo dell’ambulanza che staziona nel capoluogo montano. Un discorso cronico che si trascina oramai da anni e che malgrado gli esposti che sono stati inoltrati alla procura della Repubblica rimane sempre aperto. Alla fine dello scorso mese di novembre il consiglio comunale aveva anche approvato unanimemente una mozione inviata al direttore dell’ Asur senigalliese Franco Pesaresi dove oltre alla richiesta di “tutelare e migliorare” la locale struttura sanitaria si rivendicava il fatto che venisse assicurata una volta per tutte la presenza fissa del medico prestante servizio in ambulanza e nella postazione 118 di Arcevia.

Proprio ieri l’altro a causa di un intervento urgente per un infarto in atto si sono registrati momenti concitati in quanto il mezzo di soccorso intervenuto prontamente non disponeva del medico a bordo. E’ dovuta intervenire l’eliambulanza per accelerare i tempi in quanto il mezzo con il medico sarebbe dovuto arrivare da Senigallia. Inevitabili le critiche e i dissapori che si sono creati. Sulla controversa situazione che si sta prospettando sul campo della tematica sanitaria alzano la voce anche i medici di medicina di gruppo di Arcevia i quali senza mezzi termini denunciano che si sta andando “verso una sanità punitiva per la zona territoriale numero 4: la desertificazione del territorio e la destabilizzazione dell’ospedale di Senigallia”. I medici nell’aspro sfogo “solidarizzano e sostengono le preoccupazioni del sindaco del Comune di Ostra, consapevoli di quanto sia importante garantire alle cittadinanze livelli di assistenza dignitosa , che spetta loro di diritto e quanto sia rilevante non depauperare ulteriormente il territorio degli undici Comuni della zona territoriale 4 nonché il presidio ospedaliero di Senigallia. Il territorio che fino a qualche mese fa doveva essere – si sostiene – potenziato per garantire cure idonee ai cittadini, viene improvvisamente impoverito attraverso le seguenti azioni: – presenza discontinua del medico nella postazione 118 dell’entroterra; – penalizzare la struttura dell’Ospedale di Comunità di Arcevia; – togliere la guardia medica di Ostra e – modalità di prenotazione ancora caotiche (alcune si effettuano tramite il Cup o numero verde, per altre è necessario telefonare personalmente ad orari prestabiliti, per altre tipologie di prenotazioni è necessario recarsi di persona a Senigallia qualora potrebbero essere effettuate in loco)”. I medici di medicina di gruppo di Arcevia – concludono evidenziando che “ritengono necessario chiedere coesione fra tutti gli enti locali, il personale sanitario, amministrativo e le cittadinanze, onde evitare che le azioni contro i tagli indiscriminati possano trasformarsi in operazioni sterili”.

g.f.,

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mar 10

Oggi il vertice con il direttore dell’Asur Pesaresi

Arcevia Questa mattina in Comune ad Arcevia si svolgerà l’atteso incontro sulla sanità con il direttore dell’Asur Franco pesaresi per analizzare il rinnovo della convenzione con i medici di base in servizio presso il locale Ospedale di Comunità e fare il punto sul futuro della sanità locale dove da tempo la comunità del centro montano attende risposte concrete.

Nel frattempo i sindacati interni dello stabilimento Thermowatt facente parte del Gruppo Ariston Thermo in una comunicazione inviata al sindaco Andrea Bomprezzi – chiede formalmente al primo cittadino “di fare tutto quanto è nelle sue possibilità per mantenere la funzionalità del presidio sanitario e di essere tenuti informati dell’evolversi della situazione sanitaria e siamo disponibili se necessario ad intervenire a sostegno del citato obiettivo”. “Noi abbiamo creduto – sottolinea concludendo la Rsu Thermowatt – nel progetto di acquisto di apparecchiature sanitarie per la teletrasmissioni di immagine per diagnostica con sistemi wireless, progetto presentato dal precedente sindaco Silvio Purgatori. Abbiamo ritenuto e riteniamo ancora oggi fondamentale mantenere un presidio sanitario nel Comune di Arcevia , distante dai grandi poli ospedalieri . Le maestranze Thermowatt hanno contribuito economicamente alla realizzazione del progetto , scelta non priva di dissenso considerato che la maggior parte dei dipendenti Thermowatt non risiedono e non hanno legami nel territorio di Arcevia”.

Sanità bollente: Sel sta facendo una serie di incontri sul territorio della valla del Misa-Nevola per sentire direttamente dai cittadini quali sono le loro preoccupazioni e portare un contributo di idee e di proposte su un problema, quello della sanità, molto sentito nel territorio. Gli incontri sono già avvenuti ad Arcevia e Barbara. “La proposta di Sel è chiara – spiega il coordinamento territoriale -: 5 Asl una per provincia superando Zone ed Asur. Risparmi potrebbero essere ottenuti anche attraverso questa semplificazione istituzionale oltre che dal ripensamento su faraonici investimenti in nuovi ospedali”.

gino felicetti,

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mar 05

“Fare il mea culpa è doveroso”
Il consigliere Pernafini: “Fuorviante quel che ha detto l’assessore Quajani”

Arcevia La tematica sanitaria sempre al centro del dibattito politico sviluppa la polemica ed anima quotidianamente la cronaca del centro montano. Le dichiarazioni dell’assessore al turismo Fiorenzo Quajani – sostiene il consigliere comunale dell’opposizione Patrizio Pernafini sono “imprecise e fuorvianti”.

“Premesso che a noi di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia – evidenzia Pernafini – sta a cuore il futuro di Arcevia, riteniamo che sia meglio parlare e confrontarsi piuttosto che fare polemica fine a se stessa. Per correttezza i nostri amministratori dovrebbero fare mea culpa piuttosto che sparare nel mucchio, il tema della sanità è troppo importante per essere monopolizzato dal Pd. Quindi non ci si può meravigliare se anche altri soggetti si interessano del tema. Noi seguiremo con attenzione le sorti del nostro ospedale di comunità e non a caso abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, aperto al pubblico, richiedendo anche la partecipazione del direttore della Zt4 Pesaresi. Ribadiamo, inoltre, con forza la nostra disponibilità a collaborare con tutti per una positiva soluzione del problema”. Per quanto riguarda le critiche ai tagli di bilancio “ è chiaro – sottolinea Pernafini – che la situazione economica nazionale non sia delle più rosee, anche alla luce della grave crisi che stiamo attraversando. Però è scorretto sorvolare sul fatto, ben noto anche a Quajani, che l’Italia nel corso degli anni ha accumulato un debito pubblico pauroso e che i vincoli derivanti dal patto di stabilità sono imposti a livello europeo. Altresì è innegabile – precisa concludendo il consigliere di partecipazione e trasparenza per Arcevia Pernafini – che gli enti locali abbiano contribuito in modo sostanzioso alla formazione di tale debito, basti pensare che il Comune di Arcevia al 31 dicembre del 2009 aveva accumulato un debito di molto superiore ai sei milioni di euro e non dimentichiamoci che a volte il denaro pubblico viene speso male, magari celandosi dietro al pretesto della scelta politica”.

Anche Palazzesi va all’attacco

Arcevia All’assessore al turismo Fiorenzo Quajani replica anche un altro esponente dell’opposizione il consigliere Stefania Palazzesi chiamata in causa dal rappresentante della Giunta comunale sulla scorta della recente assemblea cittadina promossa da Sel. “Quajani – fa presente il rappresentante del gruppo consigliare di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia – è diventato maestro della demagogia. Riguardo alla sue insinuazioni che starei flirtando politicamente con il consigliere Tisba. Gli ricordo che questioni come la sanità debbono avere da parte di persone responsabili un approccio responsabile, legato alla difesa del paese e non alle ideologie. L’assessore Quajani presente all’assemblea se ne è stato in silenzio per tutto il tempo, forse in quel contesto non aveva abbastanza argomentazioni per controbattere oppure aveva timore di negare l’evidenza?…”

GINO FELICETTI,

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feb 26

Ancona. Dal Palazzo cerca l’angolazione per mettere a fuoco i problemi della montagna. Francesco Massi, capogruppo in Regione del Pdl, parte da un presupposto: “La Regione deve credere nelle potenzialità dei territori montani”. Massi raccoglie l’appello, lanciato dalle colonne del Corriere Adriatico, dal presidente dell’Uncem Marche, Michele Maiani, alla Regione: occorre puntare sulla montagna come strategia di sviluppo del turismo e dell’economia. “Concordo”, segue la scia Massi. E procede per punti. Primo: “Con la legge n. 18 del 2008 sono stati tagliati molti costi di spesa istituzionale, giunte, consigli e indennità”. Secondo: “Si è consolidata la strategia della gestione associata di servizi comunali, molto più che in altre zone. Ora occorre che la Regione definisca l’identità del soggetto che deve governare le zone montane e concordi le modalità con cui intende assegnare le risorse. Come Pdl abbiamo sempre espresso una posizione chiara”. E via con l’elenco: “Ridefinire i veri territori montani, togliendo i Comuni grandi che non hanno difficoltà nella gestione dei servizi”. Ancora: “Le comunità montane – spiega – come Agenzie di promozione del territorio e come soggetti che gestiscono i servizi in forma associata debbono essere confermate”. E per chiudere: “vanno coinvolte nei programmi di sviluppo turistico, culturale, energetico, sportivo, scolastico e formativo”.

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feb 23

Sanità, un Consiglio straordinario

La richiesta al sindaco dalla lista di Anna Terenzi. Venerdì assemblea di Sel

Arcevia Sanità sempre in prima linea con i tagli che preoccupano le comunità in modo particolare quelle residenti nell’entroterra. Incontri, dibattiti, prese di posizione animano quotidianamente la cronaca con il cittadino utente che reclama di avere il pieno diritto a poter contare su una adeguata assistenza sanitaria.

Il gruppo di opposizione di “Partecipazione e Trasparenza per Arcevia” ha richiesto al sindaco Andrea Bomprezzi sulla scorta dell’articolo 14 del regolamento consiliare la convocazione straordinaria di un consiglio comunale aperto alla popolazione per analizzare ancora una volta la tematica sanitaria locale. I consiglieri del gruppo di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia: Anna Terenzi, Patrizio Pernafini, Giacomo Mariotti e Stefania Palazzesi nella comunicazione sottoscritta ed inoltrata al primo cittadino manifestano perplessità sul futuro della sanità arceviese tenuto anche conto delle “manifestazioni di seria preoccupazione avanzate in questo ultimo periodo da alcuni sindaci della zona, dagli addetti ai lavori del settore sanitario, dalle rappresentanze sindacali e da alcuni partiti politici”.

“Alla seduta straordinaria del Consiglio premesso – si evidenzia – che il sindaco Andrea Bomprezzi dopo l’incontro del consesso arceviese con il responsabile della Asur di Senigallia si era impegnato di convocare nei primi mesi del corrente anno il Consiglio comunale, chiediamo che sia presente il direttore generale della Zt numero 4 Franco Pesaresi per fare il punto della situazione e per una verifica dei servizi sanitari offerti alla popolazione sul territorio”.

Sempre sullo scottante tema sanitario “Sinistra Ecologia Libertà” promuove per venerdì prossimo presso il Centro culturale di San Francesco alle ore 21 una assemblea pubblica sul tema “Che sanità è questa?” per informare i cittadini , per esporre critiche e per formulare proposte.

“Il nuovo piano della sanità – sottolinea tra l’altro in una nota aperta Sel – potrebbe mettere in ginocchio il nostro servizio sanitario . Muoviamoci prima che sia troppo tardi”. Al dibattito pubblico prenderanno parte Attilio Casagrande Sel ex primario dell’ospedale di Senigallia, Lorenzo Marconi responsabile regionale sanità Sel , Mattia Tisba consigliere comunale circolo Sel di Arcevia, medici e personale del locale Ospedale di Comunità. Gli incontri organizzati in questi giorni sono emblematici e fanno capire quanto sia importante la sanità nel nostro territorio.

gino felicetti,

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feb 09

Anna Terenzi attacca la giunta: “Problemi in tutti i settori”
“Amministrazione alle corde”

Arcevia Aumentano i dissapori tra le forze politiche del centro montano. “Un’amministrazione alle corde” – definisce la Giunta Anna Terenzi capogruppo consigliare di Partecipazione e trasparenza per Arcevia. L’esponente dell’opposizione in una dura nota accusa su tutti i fronti e senza nessuno sconto il governo locale. “Inizio 2011 – evidenzia Terenzi- difficile e complesso per l’Amministrazione Comunale di Arcevia: permangono infatti irrisolti numerosi problemi di diversa natura. Problemi legati sia a una crisi politica all’interno della Giunta (per le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici), sia al malessere sempre più diffuso e manifesto di alcuni consiglieri della maggioranza, molto critici nei confronti dell’operato della Giunta stessa. Problemi legati ai rapporti con il personale dipendente (palpabile il malcontento e ancora aperte alcune questioni sindacali), ma anche e soprattutto problemi legati alla gestione della macchina comunale e ai rapporti con i cittadini, dove emerge l’inadeguatezza di questa amministrazione. Come la vicenda la più emblematica e negativa, legata al posto di responsabile dell’ufficio di ragioneria, vacante per mobilità dal 15 dicembre con gravi ripercussioni in un servizio chiave per l’operatività della macchina comunale. Questa scelta era stata fatta solo un anno fa e come noi avevamo denunciato con critiche ben motivate ma respinte in malo modo dal sindaco, si è rivelata fallimentare sia sul piano economico, (sono stati spesi migliaia di euro per un supporto e una inutile formazione), sia per l’inadeguatezza dei servizi resi. Problema dei problemi: – fa presente ancora Terenzi – quello legato al mantenimento dei servizi socio-sanitari sul territorio e al futuro della struttura ospedaliera Rsa di Arcevia. Di fronte al profilarsi di pesanti tagli, alcuni già in atto, che potrebbero creare gravi difficoltà agli arceviesi, l’amministrazione appare inerte e affatto preoccupata. Noi siamo invece seriamente allarmati – conclude Anna Terenzi – e da tempo chiediamo con forza che siano salvaguardati i servizi sanitari sul territorio. Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo pronti a collaborare con tutte le componenti interessate”.

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